Il Consiglio comunale ha approvato una nuova disciplina per l’affidamento dello stadio San Nicola, segnando una svolta nella gestione dell’impianto. La principale novità riguarda l’introduzione di un canone di locazione variabile, calibrato in base alla categoria in cui militerà la squadra cittadina, la Ssc Bari. Una misura che punta a rendere più sostenibile l’equilibrio economico tra gestione sportiva e capacità finanziaria del club.
La concessione manterrà una durata quinquennale, in continuità con il passato, ma con condizioni profondamente riviste. Il bando sarà pubblicato a breve, con l’obiettivo di assegnare la gestione entro la fine di maggio, in concomitanza con la scadenza dell’attuale affidamento. Qualora si verificassero ritardi nelle procedure, l’amministrazione ha previsto la possibilità di una proroga temporanea.
Uno degli elementi centrali del nuovo schema è il sistema di contribuzione economica legato ai risultati sportivi. Per la prima volta dalla costruzione dello stadio in occasione dei Mondiali del 1990, il canone non sarà più fisso. In Serie A il gestore dovrà versare 660mila euro annui, mentre la cifra si ridurrà a 110mila euro in Serie B e a 60mila euro in Serie C. Questa modulazione è stata concepita per adeguare i costi alle diverse entrate generate dalle categorie calcistiche.
Parallelamente, resta invariata la componente economica legata agli eventi non sportivi. Il concessionario dovrà garantire almeno 240mila euro l’anno attraverso concerti e manifestazioni, con un minimo di 60mila euro per singolo evento. Una scelta che evidenzia la volontà di consolidare il ruolo del San Nicola come polo multifunzionale, capace di ospitare grandi appuntamenti oltre al calcio.
Nel corso della discussione consiliare sono stati approvati anche alcuni indirizzi proposti dall’opposizione. Tra questi, l’impegno a garantire la massima diffusione del bando per favorire la partecipazione e la trasparenza. Inoltre, è stata avanzata la possibilità di un rinnovo della concessione per ulteriori cinque anni, qualora il gestore rispetti pienamente gli obblighi contrattuali. Su questo punto si è registrata una sola voce contraria, a dimostrazione di un ampio consenso politico.
L’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli ha sottolineato il valore innovativo della delibera, evidenziando come sia la prima volta che viene introdotto un canone per l’utilizzo dello stadio. La misura, secondo l’amministrazione, rappresenta un equilibrio tra sostenibilità economica e valorizzazione dell’impianto. Negli anni, infatti, il San Nicola è stato progressivamente trasformato in uno spazio adatto anche a grandi eventi musicali.
Petruzzelli ha inoltre chiarito che gli interventi realizzati finora hanno riguardato soprattutto adeguamenti normativi e miglioramenti per il pubblico, escludendo operazioni strutturali radicali senza adeguate coperture finanziarie. In merito alle ipotesi di demolizione avanzate nel dibattito politico, è stato evidenziato come i costi per un eventuale abbattimento sarebbero estremamente elevati, rendendo necessario il ricorso a fondi esterni.
Dal fronte dell’opposizione, è stata rivendicata la volontà di contribuire al miglioramento del bando. In particolare, è stato sottolineato come l’introduzione di maggiori controlli e di un orizzonte temporale più ampio renda la concessione più equilibrata e attrattiva. Il passaggio a una formula “5+5” rappresenta uno degli elementi considerati più significativi in questo senso.
Nel complesso, la nuova impostazione mira a coniugare esigenze diverse: sostenibilità economica, valorizzazione dell’impianto e trasparenza amministrativa. Il San Nicola si prepara così a una nuova fase gestionale, in cui sport e intrattenimento saranno sempre più integrati.
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