Stadio del nuoto di Bari, il Comune accelera sul nuovo bando

L’amministrazione lavora a un nuovo piano economico con contributi più alti per garantire continuità alle attività sportive e scongiurare un nuovo fallimento della gara

ML Piscine Impianti Srl di Monopoli (Bari)

La gestione dello stadio del Nuoto di Bari torna al centro del confronto politico e amministrativo cittadino. Dopo il ritiro della precedente delibera relativa al bando per l’affidamento dell’impianto, il Comune sta lavorando a una nuova proposta economica con l’obiettivo di rendere più sostenibile la concessione e attirare operatori interessati alla gestione della struttura.

Durante una seduta della Commissione Bilancio del Comune di Bari, guidata dal consigliere Nicola Loprieno, è stata affrontata la questione insieme al direttore generale di Palazzo di Città, Nicola Dentamaro, e al consulente tecnico Giacomo Tedesco, incaricato di seguire il Piano Economico Finanziario collegato alla gara.

Nuovo contributo comunale per evitare un’altra gara deserta

Tra gli aspetti principali emersi nel corso dell’audizione c’è la volontà dell’amministrazione di aumentare ulteriormente il contributo economico destinato al futuro gestore dell’impianto. Il precedente piano prevedeva un sostegno annuale pari a 95mila euro oltre IVA, cifra giudicata insufficiente considerando l’incremento dei costi energetici registrato negli ultimi anni.

L’obiettivo è evitare un nuovo flop del bando, dopo che il primo avviso pubblico, fermo a 75mila euro annui, non aveva ricevuto adesioni. Anche il successivo adeguamento economico non aveva convinto il Consiglio comunale, che aveva deciso di ritirare la delibera per approfondire la sostenibilità dell’intera operazione.

La nuova revisione del Piano Economico Finanziario dovrebbe quindi tenere conto dell’aumento delle spese legate a energia, utenze e servizi, elementi che incidono in maniera significativa sulla gestione di un impianto natatorio.

Le piscine coinvolte nella concessione

Il bando riguarda le vasche coperte da 25 e 35 metri dello stadio del Nuoto. La piscina olimpionica esterna da 50 metri, chiusa da diversi anni, resta esclusa dalla concessione poiché necessita di un intervento completo di riqualificazione.

La vasca da 25 metri è destinata prevalentemente ad attività di base, corsi e fitness acquatico, mentre quella da 35 metri presenta costi di gestione decisamente più elevati a causa dei consumi energetici. Il futuro concessionario avrà comunque la possibilità di utilizzare anche gli spazi comuni collegati alle due aree.

Secondo i dati dell’ultimo Piano Economico Finanziario, una concessione decennale avrebbe prodotto ricavi stimati intorno ai 7,2 milioni di euro, a fronte di costi superiori agli 8 milioni. Numeri che oggi potrebbero essere rivisti ulteriormente al rialzo proprio a causa dell’aumento delle spese energetiche.

Il Comune punta a garantire continuità alle attività sportive

Tra le priorità emerse nel dibattito c’è la necessità di evitare interruzioni nelle attività sportive ospitate all’interno della struttura. Il consigliere Victor Laforgia ha evidenziato il valore strategico dello stadio del Nuoto sia dal punto di vista sportivo che sociale.

L’impianto rappresenta infatti un punto di riferimento per atleti, associazioni e utenti provenienti non solo da Bari ma anche dall’intera area metropolitana. Al suo interno si svolgono attività agonistiche e discipline acquatiche considerate fondamentali per il tessuto sportivo cittadino.

Il Comune punta a definire il nuovo Piano Economico Finanziario entro la fine di giugno, così da accelerare la pubblicazione del nuovo bando e garantire la prosecuzione delle attività senza ulteriori rallentamenti.

Nel frattempo il consulente tecnico incaricato ha richiesto agli uffici comunali aggiornamenti sui costi relativi alla Tari e alle utenze commerciali, elementi ritenuti essenziali per costruire una proposta economica più realistica.

Le opposizioni chiedono investimenti e riqualificazione

Dal centrodestra arriva una forte richiesta di interventi rapidi e strutturali sull’impianto. I consiglieri della Lega Giuseppe Carrieri e Livio Sisto hanno sottolineato come Bari, città fortemente legata al mare e alle discipline acquatiche, non possa permettersi di trascurare una struttura così importante.

Secondo gli esponenti dell’opposizione, lo stadio del Nuoto versa da tempo in condizioni difficili, con aree non pienamente utilizzabili e una manutenzione ritenuta insufficiente. Per questo motivo chiedono un piano di investimenti simile a quello adottato negli anni per lo stadio San Nicola.

La richiesta è quella di avviare una completa riqualificazione dell’impianto, trasformandolo in un polo moderno dedicato al nuoto, alla pallanuoto e alle altre discipline acquatiche.

Dentamaro, nel corso dell’incontro, ha inoltre riconosciuto il lavoro svolto negli ultimi dieci anni dall’attuale gestore, che ha dovuto affrontare difficoltà economiche legate prima alla pandemia e successivamente all’aumento dei costi causato dagli scenari geopolitici internazionali.

Redazione

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