Sportello antiviolenza a Carbonara: un presidio per il supporto femminile

Nel quartiere barese nasce un nuovo punto di ascolto per donne e ragazze, con servizi dedicati, attività educative e una rete territoriale sempre più attiva contro la violenza di genere

Nel quartiere Carbonara di Bari si è consolidata una nuova realtà dedicata al sostegno delle donne vittime di violenza, un luogo pensato per offrire protezione, ascolto e orientamento. All’interno della scuola “Diaz”, in via Vittorio Veneto, è stato attivato uno sportello del Centro Antiviolenza Paola Labriola, diventando un riferimento importante per il territorio del Municipio IV.

L’iniziativa rappresenta una risposta concreta al bisogno di intercettare situazioni di disagio spesso difficili da individuare. La presenza all’interno di un istituto scolastico consente non solo di offrire supporto diretto, ma anche di promuovere attività educative e di sensibilizzazione, coinvolgendo studenti e famiglie in un percorso culturale volto al contrasto della violenza di genere.

Il progetto è il risultato di una collaborazione tra diversi attori locali. Accanto al Centro Antiviolenza, gestito dall’associazione Giraffa, hanno contribuito il Municipio IV e la dirigenza scolastica, creando una sinergia che ha reso possibile l’apertura del servizio. Le operatrici sono disponibili due volte al mese, il primo e l’ultimo martedì, nella fascia oraria pomeridiana, garantendo accoglienza in uno spazio autonomo e riservato, pur essendo situato in prossimità di strutture pubbliche.

Un elemento distintivo di questo sportello è proprio la sua accessibilità. L’ingresso indipendente tutela la privacy delle utenti, favorendo un contatto discreto e sicuro, fondamentale per chi si trova in condizioni di fragilità. Allo stesso tempo, la collocazione nel tessuto urbano facilita la diffusione delle informazioni e l’avvicinamento al servizio.

L’accoglienza da parte della comunità locale è stata positiva sin dall’inaugurazione, avvenuta nei mesi scorsi. Sono state avviate campagne informative attraverso la distribuzione di materiali nelle attività commerciali della zona, ricevendo riscontri favorevoli da parte di cittadini e commercianti. La sensibilizzazione resta uno degli strumenti principali per far emergere situazioni sommerse e incoraggiare le donne a chiedere aiuto, superando paure e isolamento.

Lo sportello di Carbonara si inserisce in una rete più ampia di servizi presenti sul territorio cittadino. Si tratta infatti del quarto punto gestito dal Centro Antiviolenza Paola Labriola, che già opera in altre zone di Bari, tra cui Palese, via Messenape e la Casa delle Donne del Mediterraneo. Questa diffusione capillare consente di ampliare la copertura e rendere il supporto più facilmente raggiungibile.

Accanto agli sportelli fisici, il centro dispone anche di strumenti mobili e servizi nazionali. Un camper attrezzato funge da sportello itinerante, permettendo di raggiungere donne che, per motivi logistici o personali, non riescono a spostarsi. Questa modalità amplia ulteriormente le possibilità di intervento, portando il servizio direttamente nei contesti più difficili.

L’impegno dell’associazione Giraffa si estende anche alla gestione di numeri di assistenza a livello nazionale. Dal 1999 coordina il numero verde antitratta 800 290 290 e dal 2006 è attiva nel servizio antiviolenza 1522, strumenti fondamentali per garantire un primo contatto immediato e accessibile.

In questo contesto, la nascita dello sportello nella scuola Diaz rappresenta un passo significativo nella costruzione di una rete territoriale sempre più attenta e reattiva, capace di intervenire sia sul piano dell’emergenza sia su quello della prevenzione. L’obiettivo resta quello di offrire alle donne un punto di riferimento concreto, dove trovare ascolto, competenza e percorsi di uscita dalla violenza.

Redazione

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