Un’intera comunità si è ritrovata improvvisamente sconvolta da un nuovo episodio di violenza che ha colpito il cuore di Bisceglie. La sera del 30 aprile, un uomo di 62 anni, Angelo Pizzi, ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro all’interno di un ristorante del centro, vittima inconsapevole di una sparatoria che, secondo le prime ricostruzioni, non era destinata a lui.
L’episodio si è verificato in via Storelli, presso la “Spaghetteria n.1”, in un orario in cui il locale ospitava pochi clienti. Tra questi, anche alcuni turisti stranieri, oltre al personale di sala e cucina. All’improvviso, più individui con il volto coperto hanno fatto irruzione, esplodendo numerosi colpi d’arma da fuoco, creando panico e caos in pochi istanti. I proiettili, almeno quindici secondo le prime stime, hanno raggiunto l’uomo nei pressi dell’ingresso, causandone il decesso immediato.
Gli investigatori stanno lavorando per chiarire la dinamica e individuare i responsabili. Le indagini, affidate ai carabinieri e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, ipotizzano che il vero obiettivo fosse il titolare del ristorante, un sessantenne del posto. L’azione violenta sembrerebbe quindi configurarsi come un agguato mirato, sfociato però in una tragica conseguenza imprevista.
Dopo l’assalto, gli aggressori si sarebbero dati alla fuga rapidamente. All’esterno del locale sarebbe stata presente un’auto utilizzata per la fuga, guidata da un quarto individuo. Il veicolo si sarebbe dileguato tra le vie del centro, rendendo più complesse le operazioni di individuazione dei colpevoli. Nel frattempo, il ristorante è stato posto sotto sequestro per consentire rilievi accurati da parte delle forze dell’ordine.
Gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Nei prossimi giorni verrà eseguita anche l’autopsia sul corpo della vittima, un passaggio ritenuto fondamentale per chiarire ulteriormente le circostanze della morte.
Non si esclude un possibile collegamento con un altro episodio di violenza verificatosi nella stessa città pochi giorni prima. Tra il 18 e il 19 aprile, infatti, una sparatoria all’interno della discoteca Divinae Follie aveva causato la morte di un uomo di 43 anni, elemento che potrebbe suggerire un contesto più ampio di tensioni criminali sul territorio.
Nel frattempo, la città vive un clima di forte preoccupazione. Il sindaco Angelantonio Angarano ha lanciato un messaggio pubblico per invitare i cittadini a reagire con unità e determinazione, sottolineando la necessità di non cedere alla paura e di sostenere l’operato delle istituzioni e delle forze dell’ordine. L’appello richiama alla responsabilità collettiva per difendere legalità e sicurezza.
Il caso di Angelo Pizzi rappresenta una tragedia che evidenzia ancora una volta i rischi legati alla violenza criminale, soprattutto quando colpisce persone estranee ai fatti. La sua morte, avvenuta mentre lavorava, sottolinea la gravità di una situazione che richiede risposte rapide e incisive da parte delle autorità competenti.
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