La sicurezza torna al centro del dibattito pubblico a Bari dopo le recenti vicende di cronaca che hanno interessato il capoluogo pugliese e alcune aree della provincia. Durante un incontro istituzionale tra la Commissione comunale Antimafia e il questore Annino Gargano, sono state analizzate le criticità emerse nelle ultime settimane e le possibili strategie per incrementare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio.
Tra le ipotesi discusse, particolare attenzione è stata dedicata alla possibilità di utilizzare parte dei proventi della tassa di soggiorno per rafforzare l’organico della Polizia Locale. L’obiettivo sarebbe quello di aumentare il numero degli agenti operativi, soprattutto nei periodi più delicati dell’anno, e garantire una maggiore copertura nelle zone considerate più sensibili della città.
La proposta consentirebbe di finanziare nuove assunzioni a tempo determinato, facendo riferimento alle graduatorie dei concorsi già espletati negli anni precedenti. Le risorse economiche potrebbero inoltre essere impiegate per sostenere il pagamento delle ore di straordinario dei vigili urbani già in servizio, così da incrementare la presenza nelle strade e intensificare le attività di controllo.
Nel corso del confronto è stata affrontata anche la questione relativa ai poteri operativi della Polizia Locale. L’idea emersa durante il colloquio punta infatti a valorizzare ulteriormente il ruolo dei vigili nel sistema della sicurezza urbana, in coordinamento con le altre forze dell’ordine impegnate sul territorio barese.
Il tema della sicurezza è tornato con forza nell’agenda politica cittadina dopo una serie di episodi violenti verificatisi nel mese di aprile. Diversi fatti di sangue hanno alimentato preoccupazione tra residenti e commercianti, riaccendendo il dibattito sulla necessità di aumentare controlli e prevenzione.
Tra gli episodi più gravi registrati nelle ultime settimane figura il ferimento di un giovane avvenuto il 9 aprile all’interno di una sala giochi in viale della Repubblica. Pochi giorni dopo, il 14 aprile, un altro ragazzo è stato colpito alle gambe nel quartiere Libertà, in via Dante. La tensione è proseguita anche nel centro storico: il 19 aprile un giovane è rimasto ferito a Bari Vecchia, mentre il 28 aprile una donna anziana è stata raggiunta di striscio da un colpo d’arma da fuoco sempre nella zona del borgo antico.
La situazione ha coinvolto anche comuni vicini al capoluogo pugliese. A Bisceglie, nella notte tra il 18 e il 19 aprile, all’interno della discoteca Divinae Follie è stato ucciso il barese Filippo Scavo. Qualche giorno più tardi, il 30 aprile, sempre nella città del nord barese, Angelo Pizzi ha perso la vita mentre lavorava come caposala in un ristorante, vittima di un agguato avvenuto per errore.
Durante l’incontro con il questore, la Commissione Antimafia ha voluto fare il punto sull’evoluzione del fenomeno criminale in città. Il presidente della Commissione, Giuseppe Carrieri, ha evidenziato la necessità di comprendere le dinamiche che stanno interessando Bari, sottolineando al tempo stesso il lavoro di monitoraggio e presenza sul territorio svolto dalla Questura.
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