Sicurezza rafforzata per istituti bancari e poste in Puglia

Avviato a Bari il nuovo percorso operativo dell’Osservatorio “Territori Sicuri” per contrastare i reati predatori e potenziare la prevenzione negli obiettivi sensibili del territorio

A Bari prende forma una nuova fase della strategia di contrasto ai reati predatori che interessano istituti di credito e uffici postali. L’avvio del primo incontro operativo dell’Osservatorio “Territori Sicuri” segna un passaggio rilevante nel percorso di rafforzamento della sicurezza in Puglia, dove il fenomeno delle aggressioni a sportelli e strutture finanziarie resta sotto costante osservazione.

L’iniziativa nasce per dare concreta attuazione al protocollo d’intesa siglato nei mesi precedenti tra la Prefettura di Bari e l’ABI (Associazione Bancaria Italiana), con l’obiettivo di consolidare un modello di cooperazione strutturato e continuativo. Il focus principale è la prevenzione dei reati attraverso il coordinamento sistematico tra istituzioni pubbliche e operatori privati del settore bancario e postale.

Nel corso dell’incontro inaugurale è stato ribadito come la sicurezza del territorio richieda oggi un approccio integrato, capace di unire analisi dei dati, pianificazione e interventi tempestivi. In questa direzione si inserisce il lavoro dell’Osservatorio, pensato come una vera e propria cabina di regia permanente, con incontri periodici dedicati all’analisi delle situazioni più critiche.

Uno degli elementi centrali del progetto riguarda il monitoraggio costante delle statistiche sui reati, che consente di individuare aree e modalità operative maggiormente esposte al rischio. L’obiettivo dichiarato è rafforzare le strategie di prevenzione già sperimentate con successo nel contrasto alle rapine tradizionali, adattandole alle nuove dinamiche criminali.

Il Prefetto di Bari, Francesco Russo, ha evidenziato come l’istituzione dell’Osservatorio rappresenti un ulteriore passo avanti nel perfezionamento di una collaborazione già esistente, ma che necessita oggi di un coordinamento più stretto e strutturato. L’intento è quello di “stringere i bulloni” della rete di sicurezza, rendendola più efficace e reattiva rispetto all’evoluzione delle minacce.

Particolare attenzione è rivolta agli attacchi agli sportelli automatici, gli ATM, che negli ultimi anni hanno assunto forme sempre più aggressive e tecnologicamente avanzate. Gli assalti agli Atm rappresentano infatti una delle principali criticità operative, coinvolgendo sia gli istituti bancari sia Poste Italiane, con conseguenze rilevanti sul piano della sicurezza pubblica e della tutela delle infrastrutture.

Durante il confronto è emerso anche il ruolo fondamentale del patrimonio informativo messo a disposizione da Ossif, il Centro di ricerca dell’ABI dedicato alla sicurezza anticrimine. Questo contributo consente di rafforzare l’analisi dei fenomeni e migliorare la capacità di risposta del sistema di sicurezza. La condivisione dei dati raccolti da Ossif viene considerata un elemento decisivo per aumentare l’efficacia del controllo del territorio e delle strategie preventive.

Marco Iaconis, coordinatore di Ossif, ha sottolineato come la sfida attuale non riguardi soltanto la riduzione dei numeri dei reati, ma soprattutto il potenziamento qualitativo delle misure di difesa. In questo senso, sono già in corso investimenti significativi per rafforzare la sicurezza delle singole filiali, attraverso l’adozione delle migliori pratiche disponibili e l’implementazione di sistemi sempre più avanzati.

Uno dei punti più delicati emersi nel corso dell’incontro riguarda le modalità sempre più pericolose utilizzate dalla criminalità, in particolare l’impiego di esplosivi per assaltare gli ATM. L’uso di ordigni per la distruzione degli sportelli automatici rappresenta una minaccia elevata non solo per i beni materiali, ma anche per la pubblica incolumità, aumentando il livello di rischio complessivo degli interventi.

Per fronteggiare queste evoluzioni, l’Osservatorio è stato concepito anche come un sistema di allerta reciproco, in grado di favorire lo scambio immediato di informazioni tra Prefettura, forze dell’ordine e operatori bancari. Questo meccanismo consente di attivare rapidamente misure di protezione mirate e di intervenire in maniera coordinata nelle situazioni più critiche.

Il sistema di allerta reciproco e la cooperazione costante tra attori istituzionali e privati rappresentano il cuore della nuova strategia di prevenzione, orientata a intercettare in anticipo le dinamiche criminali e a ridurre le opportunità operative della malavita organizzata.

Nel complesso, l’iniziativa punta a trasformare la collaborazione tra soggetti diversi in un dispositivo stabile e strutturato di sicurezza territoriale, capace di adattarsi alle nuove sfide e di garantire una protezione più efficace degli obiettivi sensibili presenti sul territorio barese e regionale.

Redazione

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