Sequestrati 5 kg di molluschi a Bari: azione contro la vendita abusiva

Le autorità locali hanno intensificato i controlli a Bari, con un'importante operazione sul Molo San Nicola, dove sono stati sequestrati diversi prodotti ittici venduti senza tracciabilità

La Polizia Locale di Bari ha sequestrato, presso il molo San Nicola nel centro cittadino, 5 kg di molluschi tra cui ricci di mare, gamberi rossi, polpi e seppie tagliate, destinati alla vendita illegale. I prodotti, che venivano offerti ai turisti insieme a panini, limoni e piatti in plastica per la degustazione immediata, erano privi di documentazione di tracciabilità, motivo per cui sono stati successivamente reimmessi in mare, a qualche chilometro di distanza sulla costa sud di Bari.

Il trasgressore è stato sanzionato per vendita abusiva, in base agli articoli 31 e 61 del Codice del commercio della Regione Puglia. Oltre alla sanzione, è stato emesso un ordine di allontanamento di 48 ore dal Molo San Nicola. In caso di inottemperanza, l’individuo rischia l’applicazione del Daspo urbano.

Non è il primo episodio del genere: solo pochi giorni prima, la Polizia Locale ha effettuato un altro sequestro nel quartiere Libertà, dove sono stati confiscati circa 3 kg di molluschi, tra cui ostriche, gamberi rossi e seppie tagliate, pronti per la vendita abusiva.

Pietro Petruzzelli, assessore comunale al Commercio, ha sottolineato l’importanza di tutelare la salute pubblica e di garantire che la concorrenza tra i commercianti sia leale. “La legalità e il rispetto delle regole, in particolare quelle di sicurezza alimentare, non sono principi derogabili”, ha dichiarato. Petruzzelli ha evidenziato che il rispetto delle regole è essenziale per proteggere i cittadini e i turisti e per evitare che chi opera in regola venga penalizzato dalla concorrenza sleale.

Carla Palone, assessora comunale alla Polizia Locale, ha lodato l’operazione degli agenti, evidenziando che azioni come questa sono fondamentali per combattere la vendita illegale di prodotti non certificati. “Queste pratiche non solo danneggiano la nostra economia, ma offendono anche le nostre tradizioni”, ha affermato, sottolineando che il Comune continuerà a contrastare simili comportamenti.

Redazione

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