Modugno : Tre uomini arrestati per riciclaggio di veicoli, sono stati colti in flagranza mentre erano impegnati nello smontaggio e nello stoccaggio di pezzi d’auto risultati rubati. I carabinieri, intervenuti in Contrada Rossa a seguito di una segnalazione, hanno sorpreso i soggetti all’interno di un capannone dove erano presenti componenti appartenenti a un veicolo sottratto poco tempo prima.
Alla vista delle pattuglie, alcune persone sono riuscite a fuggire, ma tre uomini – due italiani originari del Foggiano e un cittadino greco – sono stati fermati e condotti in carcere, rispettivamente a Matera e a Trani. Secondo quanto emerso, i tre erano coinvolti in un’attività sistematica di smontaggio di veicoli rubati destinati al mercato nero.
Sul posto è stato rinvenuto un autoarticolato con targa greca, già parzialmente carico di ricambi automobilistici. Durante i controlli, i carabinieri hanno verificato che il conducente del mezzo fosse in possesso di documentazione contraffatta, inclusi falsi documenti di trasporto e fatture. Il camion era destinato al trasporto illegale dei pezzi, probabilmente verso acquirenti collegati al mercato parallelo europeo.
Durante le perquisizioni sono stati sequestrati numerosi componenti, tra cui blocchi motore, sportelli, musate, gruppi ottici e altre parti meccaniche, tutti provenienti da veicoli rubati. L’operazione si inserisce in un più ampio contesto investigativo volto a disarticolare la filiera del riciclaggio legata ai furti di auto, un fenomeno sempre più radicato e organizzato.
Le forze dell’ordine, in collaborazione con la magistratura, continuano a rafforzare i controlli sul territorio per contrastare il traffico illecito di veicoli e ricambi, che rappresenta una delle principali fonti di guadagno della criminalità organizzata. Il monitoraggio prosegue soprattutto nelle aree più colpite da questo fenomeno, come la Puglia e la Basilicata, dove la presenza di officine e capannoni dismessi utilizzati per lo smontaggio illecito è in crescita.
A testimonianza della gravità del fenomeno, recenti operazioni hanno permesso di scoprire veri e propri ‘cimiteri’ di auto cannibalizzate, come quello individuato grazie all’uso di elicotteri in una zona di confine tra la provincia di Bari e la BAT. In questi siti clandestini, i veicoli rubati vengono rapidamente smontati e le parti rivendute o esportate.
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