Sciopero nazionale: disagi nei trasporti e adesioni massicce in Puglia

La protesta indetta dall'Usb coinvolge lavoratori di ogni settore, con impatti significativi su treni e trasporto pubblico

Lo sciopero generale di 24 ore, organizzato dall’Unione Sindacale di Base (Usb) per oggi venerdì 13 dicembre, interessa tutte le categorie di lavoratori, sia pubblici che privati. Tra i settori più colpiti figurano i trasporti, con treni, autobus e trasporto locale in gran parte paralizzati.

Le agitazioni nel comparto ferroviario, iniziate alle ore 21 di ieri 12 dicembre, si concluderanno questa sera alla stessa ora. Trenitalia ha comunicato che lo sciopero potrebbe provocare cancellazioni totali o parziali di Frecce, Intercity e treni regionali, sebbene siano garantiti i servizi essenziali nelle fasce orarie dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00, come previsto dalla normativa.

Il ricorso al Tar presentato dall’Usb ha annullato il decreto di precettazione del ministro Salvini, che intendeva ridurre la durata dello sciopero ferroviario a sole quattro ore.

In Puglia, Fal (Ferrovie Appulo Lucane) ha confermato la partecipazione della segreteria regionale Usb, garantendo servizi solo nelle fasce protette, ossia dalle 5:30 alle 8:30 e dalle 12:30 alle 15:30. Diversamente, le Ferrovie del Sud Est (Fse) non hanno aderito.

Nel trasporto pubblico locale, l’azienda Amtab ha annunciato scioperi che coinvolgono conducenti, operatori di esercizio e personale addetto ai controlli, con garanzia di servizio dalle 12:30 alle 15:30. Questo ha comportato pesanti disagi per i pendolari, che lamentano corse cancellate e ritardi significativi.

Secondo Francesco Laterza, esponente di Usb Lavoro Privato-Settore Tpl, le adesioni sono state molto alte sin dalle prime ore del mattino. Gli autoferrotranvieri di Fal, Amtab e altre aziende pugliesi si sono uniti compatti per difendere il diritto di sciopero e contestare un contratto considerato inadeguato.

Numerosi pendolari hanno segnalato cancellazioni di treni e difficoltà nel raggiungere le proprie destinazioni, utilizzando gruppi social. Le limitazioni nei servizi minimi hanno reso particolarmente difficile la gestione della mobilità, aggravata dalla mancanza di alternative efficienti.

Redazione

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