La Regione Puglia ha ufficialmente multato Cotrap, il Consorzio per il trasporto pubblico locale, per irregolarità emerse durante controlli effettuati tra luglio e settembre 2025. Le ispezioni, condotte sulla tratta Bari – Santo Spirito – Giovinazzo – Molfetta – Bisceglie – Trani – Barletta – Canosa, hanno confermato una serie di violazioni precedentemente segnalate dall’Unione sindacale di base (Usb), in particolare in riferimento alla società consorziata Autolinee Roberto & Dongiovanni, con sede a Noci.
Le segnalazioni del sindacato risalgono al 2022, quando l’organizzazione denunciò le prime criticità nei mezzi utilizzati, successivamente reiterate nei mesi estivi del 2024 e del 2025. Le principali problematiche riguardano l’impiego di autobus turistici non conformi agli standard richiesti per il trasporto pubblico locale, in particolare la mancanza di pedane per disabili, indicatori di percorso spenti e l’assenza di sistemi di vidimazione dei biglietti.
Con l’affidamento esterno del servizio, gli autisti Stp vengono messi “a disposizione a terra”, ovvero esclusi dai turni di guida ma mantenuti in busta paga con il solo stipendio base. Questo comporta la perdita di indennità legate alla guida, creando una disparità salariale significativa, in particolare per lavoratori monoreddito. L’11 settembre scorso, con un ordine di servizio, è stato confermato il proseguimento dell’affidamento esterno fino al 20 dicembre, per coprire i turni scolastici nelle città di Bari, Canosa, Molfetta e Trani. Solo in una giornata si sono contati 11 autisti penalizzati.
Usb ha ribadito la necessità che Stp Bari gestisca direttamente le linee a lei affidate, con l’impiego esclusivo del proprio personale e dei propri mezzi. Secondo il sindacato, questa è l’unica soluzione per evitare il peggioramento del servizio pubblico e la penalizzazione dei dipendenti, proponendo anche l’eventualità di nuove assunzioni se il personale attuale non fosse sufficiente a coprire l’intero servizio.
Le critiche si estendono anche a Cotrap, accusato di permettere alle società consorziate di operare in difformità con le direttive regionali e le carte dei servizi. L’Usb chiede un controllo più rigido sull’idoneità dei mezzi utilizzati e sulla regolarità delle esternalizzazioni, affinché vengano garantiti i diritti degli utenti e dei lavoratori.
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