La rimozione delle macerie nell’area interessata dal crollo della palazzina situata tra via De Amicis e via Pinto a Bari è stata autorizzata dalla Procura della Repubblica, che ha fissato un termine di sette giorni per l’esecuzione degli interventi, in linea con quanto disposto dall’ordinanza sindacale emessa dal Comune nella giornata di ieri.
Il provvedimento firmato dal procuratore Roberto Rossi, tramite il sostituto procuratore Giuseppe Angelillis, prevede che le operazioni avvengano nel pieno rispetto delle norme a tutela della salute pubblica, in coordinamento con il consulente tecnico della Procura, Antonello Salvatori, incaricato di monitorare la rimozione e identificare eventuali materiali da preservare per ulteriori accertamenti.
Secondo quanto stabilito, spetterà ai proprietari dell’edificio crollato provvedere direttamente allo sgombero dei detriti. Tuttavia, qualora questi non dovessero adempiere, sarà lo stesso Comune di Bari a farsi carico dell’intervento. A supporto di questa eventualità, la Giunta comunale ha deliberato un prelievo straordinario di 100mila euro dal fondo di riserva, destinato a coprire le spese già sostenute e da sostenere, comprese quelle legate alla sistemazione delle famiglie evacuate dalle abitazioni limitrofe.
Il crollo della palazzina, avvenuto nei giorni scorsi, ha reso necessario l’allontanamento di diversi nuclei familiari, per ragioni di sicurezza. Proprio per questo motivo, il Comune ha predisposto soluzioni temporanee per l’accoglienza e il supporto ai residenti coinvolti, il cui numero resta ancora in fase di aggiornamento.
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