Ottantasei denunce per abbandono illecito di rifiuti e 32 patenti sospese. È questo il bilancio dei controlli svolti dalla Polizia Metropolitana di Bari nei primi sei mesi del 2026 lungo gli oltre 1.800 chilometri di strade provinciali, dove il contrasto agli sversamenti abusivi è stato rafforzato anche grazie all’impiego delle fototrappole.
L’attività di monitoraggio ha interessato numerosi tratti della rete viaria metropolitana e, secondo l’ente, ha prodotto risultati significativi sia sul piano repressivo sia su quello della prevenzione. L’utilizzo delle telecamere mobili avrebbe infatti consentito di ridurre fino al 50% il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, con un conseguente risparmio per la Città Metropolitana stimato in quasi un milione di euro sui costi di raccolta e bonifica.
Le 32 sospensioni della patente sono state disposte dalla Prefettura di Bari in applicazione dell’articolo 255 del decreto legislativo 152 del 2006, modificato nel 2025 con la conversione del decreto denominato “Terra dei fuochi”, che ha introdotto sanzioni più severe nei confronti di chi abbandona rifiuti.
“Abbandonare i rifiuti è un reato penale e forse è bene ricordarlo, perché ancora c’è chi pensa di poter usare le nostre strade come una discarica e farla franca”, ha dichiarato il sindaco metropolitano Vito Leccese. “Le fototrappole ci stanno permettendo di individuare chi sporca e i numeri dei primi sei mesi dimostrano che i controlli funzionano”, ha aggiunto.
L’attività della Polizia Metropolitana non si è limitata al contrasto degli illeciti ambientali. Nel primo semestre del 2026 sono stati elevati anche 1.334 verbali per violazioni al Codice della strada, oltre a 16 sanzioni per il trasporto irregolare di rifiuti.
Sul fronte della sicurezza stradale, gli agenti hanno inoltre disposto il sequestro amministrativo di 167 veicoli privi di copertura assicurativa, dei quali 161 sono stati successivamente dissequestrati dopo la regolarizzazione delle posizioni.
Il bilancio comprende anche 24 patenti ritirate per altre violazioni e due provvedimenti di fermo amministrativo, misure distinte dalle sospensioni legate ai reati ambientali.
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