Rettile nascosto, scoperta choc a Sannicandro di Bari

Un seminterrato trasformato in rettilario illegale rivela un traffico pericoloso e fuori controllo

Un’operazione dei carabinieri forestali ha portato alla luce una realtĆ  inquietante nel territorio di Sannicandro di Bari, dove un seminterrato apparentemente anonimo nascondeva un vero e proprio allevamento clandestino di rettili esotici. L’intervento, coordinato dal Nucleo Cites di Bari con il supporto dei militari del Parco dell’Alta Murgia, ha evidenziato una situazione definita altamente critica sotto il profilo della sicurezza pubblica.

All’interno del locale, occultato da una parete artificiale, sono stati individuati numerosi esemplari di grandi dimensioni, appartenenti a specie considerate pericolose. Tra questi spiccavano due anaconde verdi lunghe circa cinque metri e dal peso di 60 chilogrammi ciascuna, oltre a quattro pitoni birmani e diversi boa costrittori, tutti con lunghezze prossime ai tre metri. Non mancavano altre varietĆ  di anaconda, tra cui quella gialla e quella boliviana, a conferma della varietĆ  e della complessitĆ  del rettilario.

Particolarmente impressionante il ritrovamento di un caimano dagli occhiali lungo oltre un metro e mezzo, custodito in condizioni del tutto inadeguate: l’animale era infatti tenuto all’interno di un congelatore adattato a vasca. A completare il quadro, un varano d’acqua di circa un metro e mezzo, anch’esso detenuto in spazi non idonei alle sue esigenze biologiche.

Gli accertamenti hanno poi rivelato gravi irregolaritĆ  sul piano normativo. Tutti gli esemplari risultavano privi della documentazione prevista dalla Convenzione Cites, che regola il commercio e la detenzione di specie protette. Inoltre, le condizioni igienico-sanitarie degli ambienti sono state giudicate incompatibili con il benessere degli animali, esposti a stress e potenziali rischi per la salute.

Non meno rilevante ĆØ l’aspetto legato alla sicurezza: la presenza di rettili di tale pericolositĆ  in un contesto domestico e privo di adeguate misure di contenimento rappresentava un rischio concreto sia per chi frequentava il luogo sia per l’intera comunitĆ . Alcune delle specie rinvenute sono infatti in grado di esercitare una forza di costrizione estremamente elevata, mentre altre, come il caimano, possiedono mascelle capaci di infliggere danni gravi.

A seguito dell’operazione, tutti gli animali sono stati sequestrati e trasferiti presso strutture autorizzate, dove potranno ricevere cure adeguate e condizioni di vita conformi agli standard richiesti. Le indagini hanno ricondotto la detenzione degli esemplari a un individuo con precedenti penali, attualmente irreperibile, giĆ  segnalato all’autoritĆ  giudiziaria.

L’episodio si inserisce in un fenomeno più ampio che, secondo quanto emerso, ĆØ in progressiva espansione: la detenzione illegale di animali esotici viene sempre più spesso associata a dinamiche di intimidazione e dimostrazione di potere in ambito criminale. Un segnale preoccupante che richiama l’attenzione delle autoritĆ  sulla necessitĆ  di intensificare controlli e prevenzione.

Redazione

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