Unāoperazione dei carabinieri del gruppo forestale di Bari ha portato alla luce un rettilario clandestino nascosto allāinterno di un seminterrato a Sannicandro di Bari. Il locale, abilmente occultato dietro una parete fittizia allāinterno di un edificio condominiale, custodiva numerosi esemplari di rettili esotici, tuttiĀ sottoposti a tutela internazionale.
Lāintervento delle forze dellāordine ha consentito di individuare una situazione estremamente delicata, sia sotto il profilo della sicurezza pubblica sia per quanto riguarda la tutela della fauna selvatica. Allāinterno dello spazio nascosto, gli agenti hanno rinvenuto una varietĆ significativa di animali: tre anaconde lunghe circa cinque metri, quattro pitoni, quattro boa constrictor, un varano e un caimano. Si tratta di specie che, oltre a rappresentare un potenziale rischio per lāuomo, sono incluse nelle liste della Convenzione di Washington (CITES), che regola il commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione.
La scoperta ĆØ avvenuta nel corso di controlli mirati sul territorio, finalizzati al contrasto dei reati ambientali e alla detenzione illegale di animali esotici. Lāattenzione degli investigatori ĆØ stata attirata da elementi sospetti che hanno portato a unāispezione approfondita del seminterrato. Una volta individuata la parete artificiale, ĆØ emerso il locale nascosto, attrezzato per ospitare i rettili.
Gli animali sono stati immediatamente sequestrati per garantire la loro sicurezza e quella dei cittadini. Le operazioni di recupero hanno richiesto particolare cautela, considerata la natura delle specie coinvolte e le dimensioni di alcuni esemplari, come nel caso delle anaconde. Successivamente, gli animali sono stati affidati a strutture specializzate in grado di assicurare condizioni adeguate e conformi alle normative vigenti.
Il proprietario dellāimmobile, un uomo con precedenti penali, ĆØ stato denunciato. Le accuse riguardano la detenzione illegale di animali pericolosi e protetti, oltre alla violazione delle norme previste dalla Convenzione di Washington. La normativa CITES impone infatti restrizioni rigorose sul possesso e sul commercio di determinate specie, proprio per prevenire il rischio di estinzione e contrastare il traffico illegale.
Lāepisodio evidenzia un fenomeno che continua a destare preoccupazione: la diffusione di allevamenti clandestini di animali esotici, spesso gestiti senza alcuna autorizzazione e in condizioni non idonee. Queste situazioni rappresentano un duplice problema, poichĆ© mettono a rischio sia la biodiversitĆ sia la sicurezza pubblica.
Seguici su
Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.