Tre schede telefoniche intestate a prestanome, introdotte in carcere e consegnate a un detenuto nascoste in bocca durante un bacio. È l’episodio più singolare dell’operazione “Re Nero”, eseguita dai Carabinieri di Modugno su disposizione del Gip di Bari, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia. L’ordinanza cautelare ha colpito quattro persone (tre in carcere e una ai domiciliari), accusate a vario titolo di tentato omicidio, estorsione, incendi e introduzione illecita di telefoni in carcere, con l’aggravante del metodo mafioso. Per un quinto indagato non sono state ritenute attuali le esigenze cautelari. Il blitz è scattato a Palo del Colle e nelle carceri di Lecce e Paola, supportato dai Nuclei Cinofili, Elicotteri e dai “Cacciatori Puglia”.
L’inchiesta è partita dal tentato omicidio di un imprenditore del noleggio auto a Palo del Colle, avvenuto il 16 novembre 2023. La vittima era finita nel mirino di un pregiudicato vicino al clan Strisciuglio, che pretendeva veicoli gratis. Al rifiuto dell’uomo, la situazione è degenerata prima con l’incendio di un mezzo e poi con un vero e proprio agguato: quindici colpi di pistola calibro 9 esplosi contro l’ingresso del bar dell’imprenditore da un’auto rubata, poi data alle fiamme per cancellare le tracce.
Dal carcere, il principale indagato continuava a gestire i suoi affari e non solo: nel gennaio 2024, per motivi di gelosia, ha ordinato dalla cella il furto e il rogo dell’auto della fidanzata, che all’epoca denunciò l’episodio contro ignoti. Proprio la compagna è stata poi la protagonista del passaggio delle tre Sim card tramite il bacio in sala colloqui. I chip, secondo gli investigatori, servivano ad alimentare i cellulari introdotti illegalmente nel penitenziario per mantenere i contatti con l’esterno.
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