Puglia, strategie e investimenti per affrontare la sfida della sicurezza idrica

A Bari il confronto tra istituzioni, scienza ed esperti per costruire un sistema idrico più resiliente ai cambiamenti climatici

Il problema idrico e gli effetti dei cambiamenti climatici sono stati al centro del seminario ā€œLa gestione delle risorse idriche al tempo del cambiamento climatico. Quale resilienza per la Pugliaā€, promosso dalla Fondazione Ipres in collaborazione con la Presidenza della Regione Puglia. L’incontro, ospitato dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’UniversitĆ  di Bari ā€œAldo Moroā€, ha riunito istituzioni, ricercatori ed esperti del settore per discutere le strategie necessarie a rendere il territorio più resiliente.

Ad aprire i lavori ĆØ stato l’assessore regionale alle Infrastrutture e MobilitĆ  con delega alle Risorse idriche, Raffaele Piemontese, che ha evidenziato come la scarsitĆ  d’acqua e gli effetti del cambiamento climatico rappresentino ormai una realtĆ  concreta. Per affrontare queste sfide, ha sottolineato la necessitĆ  di rafforzare il dialogo tra politica e comunitĆ  scientifica, trasformando la ricerca in strumenti operativi per la gestione del territorio.

Nel corso dell’evento ĆØ stata illustrata la strategia regionale per la resilienza idrica. Il piano 2022-2026 prevede investimenti superiori a 2 miliardi di euro, una cifra che colloca la Puglia al di sopra della media nazionale ed europea per risorse destinate all’efficientamento del sistema idrico.

Secondo i dati presentati, gli interventi realizzati hanno contribuito a migliorare la qualitĆ  delle acque e l’efficienza delle reti. La regione può contare sul 99,7% delle coste classificate come eccellenti per la balneazione e su una progressiva riduzione delle perdite idriche, oggi inferiori alla media del Mezzogiorno.

Tra le prioritĆ  individuate per il futuro figurano il riuso delle acque reflue depurate, il recupero delle acque meteoriche, l’evoluzione delle tecnologie di dissalazione e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per individuare e limitare le dispersioni lungo la rete. L’obiettivo ĆØ diversificare le fonti di approvvigionamento e utilizzare in modo sempre più efficiente ogni risorsa disponibile.

Un ruolo centrale ĆØ attribuito anche alla cooperazione europea. La Puglia ĆØ infatti protagonista della partnership Remade, dedicata al riutilizzo delle acque reflue trattate e alla dissalazione, e sta aderendo all’Alliance of European Regions on Water Resilience and Preparedness for Climate Change.

Al seminario hanno partecipato rappresentanti del Joint Research Centre della Commissione Europea, dell’AutoritĆ  di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, del mondo accademico e della ricerca. I lavori hanno approfondito temi come governance delle risorse idriche, adattamento climatico, digitalizzazione delle reti e sviluppo delle infrastrutture, confermando la necessitĆ  di una programmazione condivisa per garantire la sicurezza idrica della Puglia nei prossimi anni.

Redazione

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