Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato con 40 voti favorevoli e 3 astensioni le modifiche alla legge regionale sull’utilizzo delle acque superficiali e sotterranee. Hanno votato a favore i consiglieri della maggioranza, Fratelli d’Italia e Forza Italia, mentre la Lega si è astenuta.
Obiettivi delle modifiche
Il ddl recepisce le osservazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri alla Corte Costituzionale e conferma il quadro generale della disciplina regionale in materia di concessioni e utilizzo delle risorse idriche, apportando però semplificazioni e riduzioni di oneri:
- Riduzione del peso degli adempimenti burocratici
- Mitigazione delle sanzioni
- Modifica di alcuni meccanismi economici di deterrenza, per favorire l’attività operativa di agricoltori e concessionari
- Proroga dei termini limitatamente al primo anno di applicazione
Novità principali
Tra i 21 emendamenti approvati in Commissione:
- Chiarimento delle condizioni ambientali che incidono sulla maggiorazione della parte variabile del canone di concessione, in linea con le definizioni nazionali ed europee
- Conferma della competenza delle singole amministrazioni nei processi autorizzativi, semplificando l’iter per gli operatori agricoli
- Possibilità di presentare istanze tramite i Centri autorizzati di assistenza agricola
- Obbligo quinquennale di produrre certificati delle analisi chimiche e batteriologiche previste dalla Direttiva tecnica per le acque sotterranee
Seguici su
Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.