Parcheggi e Brt: Bari si prepara alla rivoluzione della mobilità

Uno studio comunale propone soluzioni sostenibili per ridurre l’impatto della nuova rete di trasporto elettrico sull’offerta di sosta

La città di Bari si prepara a un cambiamento radicale nella mobilità urbana con l’introduzione del Bus Rapid Transit (Brt), il nuovo sistema di trasporto pubblico basato su mezzi elettrici che viaggeranno su corsie preferenziali. Il Comune ha presentato un articolato Studio sulla Sosta, volto a mitigare gli effetti della riduzione degli stalli per auto derivante dai lavori infrastrutturali del Brt.

Durante l’incontro tenutosi a Palazzo della Città, il sindaco Vito Leccese e l’assessore Domenico Scaramuzzi, insieme ai tecnici della società Mic-Hub srl, hanno illustrato il piano. Erano presenti anche i rappresentanti del Comitato Cittadino No Brt del Municipio 2, che hanno sollevato le principali criticità legate alla perdita di posti auto, generando un confronto diretto tra cittadini e istituzioni.

L’analisi ha riguardato l’intero asse viario coinvolto, con un raggio d’intervento di 150 metri per la sosta su strada e 300 metri per quella in area. Sono stati conteggiati 23.178 stalli su strada e 11.553 in aree di parcheggio. Dopo l’avvio del progetto, la perdita stimata è di 1.950 stalli, pari all’8% dell’offerta originaria.

Lo studio propone strategie di mitigazione che consentono di recuperare fino a 1.687 stalli attraverso la riorganizzazione delle sezioni stradali, il ridimensionamento delle carreggiate sovradimensionate e la conversione di aree dismesse. Il risultato netto è una riduzione di soli 263 stalli su tutta l’area urbana interessata, equivalenti a un calo del 1%.

In particolare, sono stati identificati parcheggi poco utilizzati o adibiti temporaneamente ad altre funzioni, come quelli della Fiera del Levante, dell’area mercatale e del Palaflorio. Questi spazi potrebbero essere resi disponibili in modo permanente, contribuendo ad alleviare la pressione sui posti auto persi.

Parallelamente, l’amministrazione ha pianificato un Piano Parcheggi che include la costruzione di strutture interrate in linea con i criteri di sostenibilità e funzionalità. Le Linee Guida per la progettazione della sosta inserite nello studio propongono soluzioni tecniche basate sulle migliori pratiche internazionali, considerando sicurezza, ottimizzazione dello spazio e qualità urbana.

L’obiettivo finale è recuperare la quasi totalità della sosta sacrificata per far posto al nuovo sistema Brt, che punta a ridurre drasticamente il traffico veicolare. Il Brt, una volta a regime, permetterà infatti di trasportare fino a 15,8 milioni di passeggeri l’anno, evitando la circolazione di circa 6 milioni di auto e tagliando l’emissione di 6mila tonnellate di CO₂, pari all’impatto ambientale di oltre 67mila alberi.

Il nuovo sistema prevede corse frequenti: fino a 9 per linea nelle ore di punta, per un totale di 43mila passeggeri al giorno. Questo contribuirà ad alleggerire la domanda di sosta, soprattutto nei quartieri periferici e densamente popolati come Picone, Libertà, Carrassi e Madonnella.

La fase di cantierizzazione e avvio sarà seguita con attenzione grazie a un approccio flessibile e progressivo. Lo studio distingue tra stato attuale, stato di riferimento e stato di progetto, offrendo una visione integrata della trasformazione urbana e fornendo una base solida per decisioni pianificatorie future.

In conclusione, l’introduzione del Brt rappresenta una svolta per Bari, ma richiede un’attenta gestione della sosta. Le misure delineate nel Documento di programmazione mirano a bilanciare la nuova domanda con un’offerta alternativa capillare, sostenibile e ben distribuita sul territorio.

Redazione

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