Sei uomini tra i 26 e i 39 anni sono stati raggiunti da misure cautelari nell’ambito di un’indagine della Polizia di Stato che ha fatto emergere presunti episodi di furto in abitazione e attività di spaccio di cocaina a Barletta. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Trani su richiesta della Procura della Repubblica.
Nel dettaglio, quattro indagati sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre per altri due è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. A loro vengono contestati, a vario titolo, i reati di furto in abitazione, tentato furto e detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.
L’inchiesta, condotta dagli agenti del Commissariato di Barletta e coordinata dalla Procura di Trani, ha preso avvio da un furto in abitazione e da un tentato furto avvenuti in città. Durante gli accertamenti, gli investigatori hanno rinvenuto un telefono cellulare nei pressi di una delle abitazioni colpite.
L’analisi del dispositivo si è rivelata decisiva per lo sviluppo delle indagini, consentendo di ricostruire contatti, spostamenti e collegamenti tra gli indagati. Secondo l’ipotesi accusatoria, dagli approfondimenti sarebbe emersa un’attività di spaccio di cocaina radicata nel territorio barlettano.
Gli investigatori avrebbero inoltre documentato numerosi episodi di cessione di droga, organizzati attraverso linguaggi convenzionali e incontri fissati in diverse zone della città. L’ordinanza cautelare si basa sulla pluralità degli episodi contestati, sulla continuità delle condotte e sul presunto ruolo ricoperto da ciascun indagato.
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