Omicidio Lucia Chiapperini, il delitto ripreso dalle telecamere: “Colpita 20 volte in 5 minuti”

Dettagli agghiaccianti emergono dalle immagini di videosorveglianza in casa: il marito confessa al telefono con i carabinieri

Un femminicidio brutale consumato in pochi minuti e ripreso integralmente da una telecamera installata nell’abitazione. È quanto emerso dalle indagini sull’omicidio di Lucia Chiapperini, 74 anni, uccisa con oltre 20 colpi di forbice dal marito, Vincenzo Visaggi, 75 anni, all’interno della loro casa a Mariotto, frazione del comune di Bitonto.

Una sequenza di violenza documentata

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, coordinati dalla Procura di Bari, l’aggressione è durata circa cinque minuti ed è stata interamente ripresa da un sistema di videosorveglianza interno dotato anche di microfono. Le immagini hanno documentato l’arrivo della donna in casa, seguita da un violento alterco verbale, nel quale Visaggi avrebbe accusato la moglie di tradimento.

Poco dopo, l’uomo l’avrebbe aggredita con un paio di forbici, colpendola ripetutamente fino a lasciarla esanime nel bagno. Dalle registrazioni si sentirebbero anche le grida disperate della vittima, rimaste inascoltate.

“Ho tolto la vita a mia moglie, sta nel bagno. Io sto per togliermi la vita, ma non ci sono riuscito”, avrebbe detto Visaggi nel corso della telefonata al 112, che ha poi portato all’intervento immediato dei soccorritori.

L’arresto e le indagini

I militari sono entrati forzando la porta d’ingresso, trovando la donna riversa a terra e il marito ferito, ma cosciente. Visaggi è stato arrestato in flagranza di reato e condotto nel carcere di Bari, dove resta a disposizione della magistratura per l’interrogatorio e la convalida dell’arresto.

Le immagini delle telecamere e l’audio acquisito rappresentano una prova determinante per le indagini, che delineano un quadro inquietante di violenza premeditata e sproporzionata, in un contesto domestico apparentemente tranquillo.

Un femminicidio che scuote la comunità

Il caso ha generato sconcerto e indignazione nella comunità di Bitonto e nell’intera provincia barese, rilanciando l’attenzione sulla necessità di interventi preventivi contro la violenza di genere, soprattutto in ambito familiare.

Il Comune e le istituzioni locali hanno espresso vicinanza ai familiari della vittima e ribadito l’urgenza di promuovere campagne di sensibilizzazione e percorsi di ascolto per le donne in situazioni a rischio.

Redazione

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