Il Nodo Verde di Bari Centrale entrerà nella fase operativa nei prossimi anni, ma la sua conclusione è prevista non prima del 2032. Il progetto rappresenta una delle opere urbanistiche più rilevanti per la città pugliese e punta a trasformare l’area ferroviaria attraverso una nuova struttura sopraelevata con servizi, spazi pubblici e un parco pensile.
Le tempistiche aggiornate sono emerse durante un’audizione della Commissione comunale Urbanistica di Palazzo della Città, dove sono stati illustrati lo stato di avanzamento dell’intervento e i prossimi passaggi necessari alla realizzazione dell’opera.
Un nuovo spazio urbano sopra i binari di Bari Centrale
Il progetto, promosso da Rete Ferroviaria Italiana con un investimento complessivo di circa 160 milioni di euro, prevede la costruzione di una grande piastra sopra il fascio ferroviario della stazione centrale. L’obiettivo è quello di ricucire aree della città oggi separate dai binari, creando un nuovo collegamento tra il quartiere Murattiano e le zone di San Pasquale e Carrassi.
La struttura sarà pensata come un nuovo spazio di attraversamento e aggregazione. Sono previsti percorsi pedonali, piste ciclabili, collegamenti accessibili con scale mobili e aree dedicate ai servizi per i cittadini. All’interno della piastra troveranno posto attività commerciali, spazi di attesa e ambienti destinati alla fruizione quotidiana dei viaggiatori e dei residenti.
La parte superiore ospiterà invece il cosiddetto “bosco pensile”: un parco urbano sopraelevato con aree verdi, zone per il tempo libero e spazi destinati a eventi pubblici. Un elemento centrale del progetto, sul quale Rfi ha confermato l’intenzione di mantenere elevati standard qualitativi dal punto di vista ambientale e paesaggistico.
Iter progettuale e avvio dei cantieri
Prima dell’apertura dei lavori principali sono già iniziate alcune attività preliminari nell’area interessata dall’intervento. Nei giorni scorsi sono state effettuate demolizioni di edifici situati tra corso Cavour e via Caduti di via Fani, operazioni necessarie per preparare il territorio alla futura trasformazione.
Secondo quanto comunicato da Rfi, il cantiere vero e proprio dovrebbe partire alla fine del 2027, dopo il completamento dell’intero percorso progettuale e delle verifiche tecniche previste. La conclusione dell’opera richiederà almeno quattro anni di lavori, con una gestione particolarmente complessa a causa della necessità di mantenere attivo il traffico ferroviario.
Gli interventi dovranno infatti essere organizzati in modo graduale, coordinandosi anche con altri lavori legati all’ammodernamento tecnologico della rete. La priorità sarà garantire la continuità dei collegamenti per pendolari e viaggiatori, evitando interruzioni complete del servizio ferroviario.
Le difficoltà operative del maxi cantiere
La realizzazione del Nodo Verde comporterà alcune criticità legate alla presenza del cantiere in una zona centrale e molto frequentata della città. Tra gli aspetti più complessi figura anche la gestione degli spazi necessari allo stoccaggio dei materiali e alle attività operative.
Rfi ha comunque sottolineato che l’impatto dei lavori dovrebbe essere contenuto rispetto ad altri cantieri già presenti nell’area di piazza Moro. Secondo la società ferroviaria, molte lavorazioni saranno concentrate direttamente sull’infrastruttura ferroviaria, riducendo le conseguenze sulla mobilità cittadina.
Nel corso del prossimo anno è inoltre previsto lo sviluppo del progetto esecutivo della piastra, accompagnato da nuovi render che mostreranno in modo più dettagliato anche il futuro parco sopraelevato. Le immagini serviranno a definire meglio l’aspetto finale dell’area verde e a rispondere alle osservazioni sollevate in precedenza da alcuni rappresentanti del Consiglio comunale.
Piazza Moro, verso la conclusione degli interventi collegati
Parallelamente al futuro Nodo Verde, prosegue il cantiere di riqualificazione di piazza Moro, un intervento collegato alla trasformazione dell’area della stazione e finanziato attraverso 12 milioni di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Dopo la conclusione dei lavori nella parte nord dell’area pedonale, gli operai stanno intervenendo nella zona sud, quella più vicina alla stazione ferroviaria. A breve inizieranno anche le opere per la realizzazione della vasca di laminazione destinata alla gestione delle acque meteoriche.
L’obiettivo condiviso da Comune e Rfi è restituire progressivamente la piazza ai cittadini. Entro la fine dell’anno è prevista la completa riapertura dell’area pedonale, con una liberazione graduale degli spazi già a partire dai prossimi mesi e il completamento definitivo entro dicembre.
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