Movida a Bari, residenti dell’Umbertino chiedono meno locali e più controlli

No alle pedonalizzazioni, sì alla delocalizzazione: i cittadini propongono nuove regole per la vita notturna, puntando su spazi verdi e rispetto delle norme

La questione della ‘malamovida’ continua a tenere banco nel quartiere Umbertino di Bari, dove i residenti hanno incontrato il sindaco Vito Leccese per esprimere le loro preoccupazioni. Dopo gli episodi legati ai festeggiamenti di San Nicola, il primo cittadino ha convocato un incontro riservato a Palazzo di Città con alcuni rappresentanti del Comitato salvaguardia zona Umbertina, che da anni denuncia schiamazzi notturni e disagio nei pressi dei locali più frequentati.

Durante l’incontro, il messaggio dei residenti è stato chiaro: nessuna chiusura delle strade per eventi serali e feste, poiché ciò renderebbe ancora più attrattivo il quartiere. La proposta avanzata è invece quella di spostare la movida in altre aree della città, distribuendo meglio i flussi notturni per tutelare il riposo di chi abita nella zona. Una delle idee emerse riguarda l’utilizzo parziale delle aree verdi, dove i locali potrebbero far consumare bevande ai clienti, evitando l’occupazione caotica dei marciapiedi.

La necessità di regolamentare il fenomeno è stata ribadita anche dal sindaco Leccese, che ha ricordato come le ordinanze emesse in passato siano state strumenti sperimentali, pensati per avviare una riflessione su una gestione condivisa del problema. “Non vogliamo governare la città a colpi di ordinanze”, ha affermato il primo cittadino, sottolineando l’importanza di un codice di autoregolamentazione per i titolari dei pubblici esercizi, con cui si terranno a breve nuovi incontri.

Tra le richieste avanzate al sindaco, vi è anche un rafforzamento dei controlli, in particolare sul rispetto della normativa che vieta la vendita di alcolici d’asporto dopo la mezzanotte. “Bisogna far rispettare le regole, anche per garantire la sicurezza stradale e la salute dei più giovani”, ha dichiarato Mauro Gargano, presidente del Comitato. Un altro punto critico è l’eccessivo numero di locali concentrati nell’area dell’Umbertino, che porta inevitabilmente a un afflusso incontrollato di persone.

Il Comune ha avviato una serie di consultazioni con tutte le parti coinvolte, partendo dai residenti e proseguendo con commercianti e rappresentanti del mondo giovanile e studentesco. L’obiettivo è formulare una proposta condivisa da portare al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Secondo Leccese, “la sfida è quella di conciliare il diritto dei giovani a vivere la città con il rispetto delle regole e della qualità della vita dei residenti”.

Con l’avvicinarsi della pausa estiva e la chiusura delle scuole, la questione diventa ancora più urgente. I cittadini chiedono un piano concreto che, pur senza penalizzare nessuno, permetta di trovare un equilibrio sostenibile per tutti. Le soluzioni proposte dovranno tenere conto delle esigenze delle famiglie, dei giovani e delle attività commerciali, nel rispetto di una città che vuole vivere la notte senza trasformarsi in un problema sociale.

Redazione

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