Movida a Bari, nuove regole per marciapiedi e spazi pubblici

Sperimentazione comunale per ridurre affollamenti e migliorare la convivenza urbana

L’amministrazione comunale di Bari ha introdotto una misura straordinaria per affrontare le criticità legate alla gestione degli spazi pubblici nelle aree più frequentate della città. Il provvedimento, valido dal 20 aprile al 30 settembre, mira a riequilibrare la presenza di persone e attività commerciali, intervenendo in particolare su Largo Adua e Piazza Diaz, nel tratto adiacente all’istituto scolastico “Vivante”.

Alla base della decisione vi è la necessità di contenere le problematiche emerse negli ultimi mesi, quando l’elevata concentrazione di locali e frequentatori ha reso difficoltosa la circolazione pedonale e l’accesso alle abitazioni private. Le segnalazioni dei residenti hanno evidenziato disagi quotidiani, soprattutto nelle ore serali e notturne, alimentando un confronto sempre più acceso con gli operatori della movida.

Il sindaco Vito Leccese ha quindi firmato un’ordinanza che introduce, in via temporanea, una deroga al regolamento comunale sull’occupazione di suolo pubblico. L’intervento non elimina le attività esistenti, ma ne modifica la disposizione, con l’obiettivo di distribuire in modo più equilibrato le presenze sul territorio e garantire una migliore fruibilità degli spazi urbani.

Nel dettaglio, i titolari di concessioni per l’occupazione di suolo pubblico sono obbligati a trasferire tavoli, sedie e altre strutture sul lato opposto della carreggiata, lungo il perimetro del giardino pubblico. Questa ricollocazione dovrà avvenire mantenendo le dimensioni già autorizzate e rispettando precise condizioni. Le nuove installazioni dovranno essere chiaramente delimitate e conformi alle normative igienico-sanitarie e di sicurezza sul lavoro, previa presentazione della documentazione necessaria, inclusa la valutazione dei rischi.

Un altro aspetto rilevante riguarda l’utilizzo degli arredi urbani. È espressamente vietato occupare le panchine pubbliche in modo da limitarne l’uso collettivo, una misura pensata per preservare la funzione sociale degli spazi comuni e garantire accessibilità a tutti i cittadini.

Per assicurare il rispetto delle nuove disposizioni, il Comune ha previsto un sistema di controlli e sanzioni. Le violazioni comporteranno multe che variano da 25 a 500 euro, accompagnate da provvedimenti progressivi che possono arrivare fino alla sospensione dell’attività o alla revoca dell’autorizzazione in caso di reiterazione.

Secondo quanto dichiarato dal sindaco, l’iniziativa rappresenta un primo passo all’interno di una strategia più ampia. L’obiettivo è conciliare le esigenze economiche delle attività commerciali con il diritto dei residenti alla tranquillità, evitando che il dinamismo della movida si traduca in un peggioramento della qualità della vita urbana. La misura si inserisce infatti in un quadro più articolato che comprende anche accordi istituzionali con le associazioni di categoria, già avviati a livello prefettizio.

Il carattere sperimentale dell’ordinanza consentirà di valutarne l’efficacia nel corso dei mesi estivi, periodo in cui la pressione sugli spazi pubblici tende ad aumentare sensibilmente. L’intento dichiarato è intervenire in modo concreto sulle criticità senza penalizzare le attività economiche, ma promuovendo al contempo un maggiore senso di responsabilità condivisa.

In questo contesto, il Comune punta a migliorare sicurezza, decoro e vivibilità attraverso un approccio equilibrato, capace di rispondere alle esigenze di una città in continua evoluzione. La gestione della movida resta dunque una sfida centrale, che richiede soluzioni flessibili e adattabili alle dinamiche urbane.

Redazione

Seguici su

Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

L’uomo, già sottoposto a divieto di avvicinamento, avrebbe devastato l’ingresso dell’attività commerciale. La donna si...
I rettori Roberto Bellotti e Umberto Fratino alla guida della delegazione barese a Ginevra: al...
Sequestrati il mezzo e una parte dell’oleificio di Barletta dove lavorava il 34enne. Carabinieri e...

Altre notizie