Montani assolto anche in appello per l’agguato mafioso al San Paolo

La Corte d'Appello di Bari conferma l'estraneità del presunto boss alla sparatoria del 19 marzo 2022. Resta la condanna per Nicola Cassano e sono definitive le responsabilità degli esecutori materiali.

La Corte d’Appello di Bari ha confermato l’assoluzione di Giovanni Montani dall’accusa di aver preso parte all’agguato armato del 19 marzo 2022 in viale delle Regioni, nel quartiere San Paolo. La seconda sezione penale ha respinto il ricorso della Procura, confermando la sentenza emessa dal Tribunale di Bari il 19 settembre 2024, che aveva già escluso il coinvolgimento dell’imputato.

L’agguato, secondo la Direzione distrettuale antimafia, si inseriva nei contrasti tra i clan Strisciuglio e Misceo-Montani. Nell’attacco rimasero feriti Nicola Cassano, ritenuto l’obiettivo dei sicari, e la sua fidanzata, allora sedicenne, che si trovava con lui in auto. Furono esplosi almeno sette colpi di pistola, che causarono ferite a entrambi.

Per il duplice ferimento aggravato dal metodo mafioso sono stati condannati a otto anni Michele Minella e Davide Pascazio, che hanno ammesso le proprie responsabilità. Secondo la ricostruzione processuale, Pascazio era alla guida dell’auto, mentre Minella esplose i colpi contro il veicolo di Cassano.

L’accusa sosteneva che nel commando fosse presente anche Giovanni Montani, ma i giudici hanno ritenuto che gli elementi raccolti non dimostrassero la sua partecipazione. Determinanti sono risultate le dichiarazioni degli stessi esecutori materiali e delle vittime, che hanno confermato la presenza di due soli aggressori.

La vicenda era iniziata poche ore prima con un’altra sparatoria. Secondo l’accusa, Cassano aveva esploso alcuni colpi nei pressi dell’abitazione di Michele Minella per reagire ad alcuni video offensivi pubblicati su TikTok. Per questo episodio la Corte d’Appello ha confermato la condanna di Cassano a quattro anni di reclusione per detenzione e porto illegale di arma da fuoco, esplosione di colpi in luogo pubblico e aggravante del metodo mafioso, respingendo anche il ricorso della difesa.

Giovanni Montani è stato assistito dagli avvocati Raffaele Quarta e Gaetano Sassanelli, mentre Nicola Cassano è stato difeso dall’avvocato Nicola Oberdan Laforgia.

Redazione

Seguici su

Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

L’uomo, già sottoposto a divieto di avvicinamento, avrebbe devastato l’ingresso dell’attività commerciale. La donna si...
Sequestrati il mezzo e una parte dell’oleificio di Barletta dove lavorava il 34enne. Carabinieri e...
Il lavoratore di 34 anni è precipitato mentre operava vicino a un silos: soccorso dai...

Altre notizie