Modifiche alla circolazione a Japigia: lavori per il Bus Rapid Transit in corso

Fino al prossimo 9 gennaio, i residenti e gli automobilisti dovranno fare i conti con alcune modifiche alla circolazione in via Caldarola

La viabilità nel quartiere Japigia continua a subire modifiche a causa dei lavori per la realizzazione del sistema Bus Rapid Transit (BRT). Una nuova ordinanza dirigenziale è stata firmata per estendere la regolamentazione temporanea del traffico su via Caldarola, con l’obiettivo di completare le opere necessarie alla costruzione del BRT.

Le Limitazioni al Traffico Fino al 9 Gennaio

Fino al prossimo 9 gennaio, i residenti e gli automobilisti dovranno fare i conti con alcune modifiche alla circolazione in via Caldarola. In particolare, sarà imposto il restringimento delle carreggiate su entrambi i lati della strada, nel tratto che va da via Salapia a via Magna Grecia. Inoltre, sarà istituito il divieto di fermata in questa zona, con estensione alle vie limitrofe di via Santa Teresa e via Padre Massimiliano Kolbe.

Queste limitazioni sono essenziali per consentire l’avanzamento dei lavori, e il traffico su alcune vie sarà regolato in modo diverso: in via Santa Teresa e via Padre Massimiliano Kolbe, ad esempio, verrà istituito il doppio senso di marcia, ma esclusivamente per i frontisti. Inoltre, su via Caldarola, all’incrocio con via Santa Teresa e via Padre Massimiliano Kolbe, sarà obbligatorio proseguire diritto.

I Cantieri e i Disagi per la Circolazione

I lavori per la realizzazione del BRT a Japigia hanno già creato notevoli disagi alla circolazione. In particolare, la riduzione delle corsie disponibili sul ponte Padre Pio, dove sono in corso i lavori per le corsie del BRT, ha causato un rallentamento significativo del traffico. La gestione della viabilità, con una sola corsia per senso di marcia, ha infatti provocato lunghe code, creando non poche difficoltà per gli automobilisti che attraversano il ponte tra Japigia e San Pasquale.

Le Proteste dei Residenti

Nonostante la necessità di modernizzare il trasporto pubblico con il BRT, le modifiche alla viabilità non sono state accolte positivamente da tutti. Il Comitato No BRT del Municipio II ha infatti manifestato preoccupazione per la mancanza di un piano parcheggi che preveda la sostituzione dei posti auto eliminati durante i lavori. Queste proteste sono state accompagnate anche da manifestazioni pubbliche, esprimendo il malcontento dei residenti per i disagi causati.

I Lavori e la Scadenza del 2026

Nonostante le difficoltà e le contestazioni, il progetto del BRT avanza secondo il cronoprogramma stabilito, con il completamento previsto per il 2026. Il sistema di trasporto pubblico rapido, finanziato con 159 milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), prevede la realizzazione di 4 linee e percorsi stradali dedicati. L’obiettivo è migliorare la mobilità e ridurre il traffico nel lungo periodo, ma il percorso per arrivarci non è privo di ostacoli.

Redazione

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