Mobilità digitale a Bari, conclusa la fase sperimentale MaaS

Terminano le risorse del progetto finanziato dal Pnrr dopo oltre 200mila viaggi incentivati

Si chiude a Bari la fase sperimentale del programma MaaS for Italy, un’iniziativa che ha introdotto un modello innovativo di mobilità urbana basato sull’integrazione digitale dei servizi di trasporto. Il progetto, sostenuto economicamente con 1,24 milioni di euro provenienti dal Fondo Complementare al Pnrr, ha registrato un’ampia partecipazione, fino a esaurire completamente le risorse disponibili.

Nel corso dei due anni di sperimentazione, sono stati coinvolti oltre 20mila utenti, generando più di 200mila spostamenti. Un risultato significativo che evidenzia l’interesse crescente verso soluzioni di mobilità sostenibile e intermodale, in grado di ridurre l’utilizzo dell’auto privata. Il sistema ha consentito ai cittadini di accedere a incentivi economici sotto forma di sconti sui servizi di trasporto, arrivando a erogare oltre un milione di agevolazioni.

Alla base del progetto vi è una piattaforma digitale unica, progettata per semplificare l’esperienza di viaggio. Attraverso questo strumento, gli utenti hanno potuto pianificare, prenotare e pagare diversi mezzi di trasporto in un’unica soluzione, combinando autobus, treni, car sharing e monopattini elettrici. L’obiettivo principale è stato quello di favorire una mobilità integrata, efficiente e meno impattante sull’ambiente.

Con l’esaurimento dei fondi, tuttavia, il programma entra in una nuova fase. Non sarà più possibile accedere a nuovi incentivi né ottenere bonus o voucher, indipendentemente dalle richieste inoltrate in precedenza ma non ancora completate. La disponibilità economica rappresentava infatti un limite strutturale del progetto, chiaramente indicato fin dall’avviso pubblico che regolava l’iniziativa.

Le autorità comunali hanno precisato che eventuali voucher non ancora accreditati nei portafogli digitali degli utenti non potranno essere riconosciuti. Allo stesso modo, anche i bonus già presenti nei wallet ma non utilizzati non potranno più essere validati. Questa decisione è legata alla natura pubblica dei finanziamenti, soggetti a vincoli rigorosi in termini di tracciabilità e rendicontazione.

Il termine ufficiale per l’adesione al programma era stato fissato al 26 marzo 2026. Dopo tale data, la chiusura delle operazioni si è resa necessaria proprio a causa della completa utilizzazione delle risorse disponibili. Il modello sperimentale, pur avendo raggiunto risultati rilevanti in termini di partecipazione, resta vincolato alle condizioni economiche stabilite inizialmente.

L’esperienza del MaaS a Bari rappresenta comunque un importante banco di prova per il futuro della mobilità urbana. L’integrazione tecnologica e l’uso di incentivi economici hanno dimostrato di poter orientare le abitudini dei cittadini verso soluzioni più sostenibili, aprendo la strada a possibili sviluppi futuri su scala più ampia.

Redazione

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