Mercato, tensioni e nuove soluzioni a Bari dopo il trasferimento

Scontro tra ambulanti e Comune sulla gestione dei turni e sul futuro dell’area mercatale del lunedì

La riorganizzazione del mercato settimanale del lunedì a Bari continua a generare discussioni accese tra operatori e amministrazione. Al centro della controversia vi è la gestione dei turni e la nuova collocazione nel park&ride tra corso Vittorio Veneto e via Brigata Regina, una scelta che, a distanza di settimane, non appare ancora pienamente accettata da tutti gli ambulanti.

Secondo quanto stabilito dagli uffici comunali, l’attività mercatale ha subito una modifica organizzativa significativa: gli operatori sono stati suddivisi in due gruppi distinti, alternati settimanalmente per occupare gli spazi disponibili. Una soluzione ritenuta necessaria dall’amministrazione, ma che ha sollevato critiche da parte di alcune associazioni di categoria. Il malcontento si è ulteriormente amplificato con la decisione di sospendere il mercato nel giorno di Pasquetta, lunedì 6 aprile, prevedendo la ripresa il 13 aprile con il Turno B, così da garantire una distribuzione equa delle giornate lavorative.

Le contestazioni non si sono fatte attendere. L’associazione ‘CasAmbulanti’ ha espresso formalmente il proprio dissenso, evidenziando come la suddivisione penalizzerebbe alcuni operatori, in particolare quelli inseriti nel Turno A. Secondo i rappresentanti della categoria, il sistema attuale non garantirebbe un equilibrio reale tra le parti coinvolte, alimentando tensioni già presenti dopo il trasferimento.

Il cambio di sede rappresenta infatti un altro nodo cruciale della vicenda. Il trasferimento da via Portoghese si è reso necessario per consentire la realizzazione di un’infrastruttura destinata al trasporto pubblico rapido, comprensiva di deposito e stazione di ricarica. Una scelta che l’amministrazione difende sottolineando come fosse inevitabile e in linea con decisioni precedenti, nel rispetto della continuità amministrativa.

Prima di giungere all’attuale soluzione, erano state valutate alternative differenti. Tra queste, l’area del parcheggio di via Verdi, nei pressi della Fiera del Levante, che avrebbe consentito lo svolgimento del mercato su base settimanale per tutti gli operatori. Tuttavia, la proposta è stata respinta dalle organizzazioni sindacali perché considerata troppo periferica e poco funzionale rispetto alle esigenze commerciali.

La preferenza è quindi ricaduta sul park&ride di corso Vittorio Veneto, ritenuto più centrale e inserito in un contesto urbano densamente abitato. Tuttavia, le dimensioni dell’area non permettono di ospitare contemporaneamente tutti gli ambulanti. Da qui la necessità di optare per un mercato a cadenza quindicinale con turnazione, soluzione scelta dagli stessi rappresentanti dei mercatali.

L’assessore allo Sviluppo economico, Pietro Petruzzelli, ha ribadito come gli operatori fossero pienamente consapevoli delle modalità organizzative prima del trasferimento. Nonostante una riduzione del numero complessivo degli ambulanti attraverso verifiche su pagamenti e presenze, la capienza dell’area resta insufficiente per un mercato settimanale completo, rendendo inevitabile l’attuale sistema.

Parallelamente, l’amministrazione mantiene aperta la possibilità di rivedere alcune decisioni. In particolare, l’ipotesi di tornare a valutare via Verdi potrebbe essere presa in considerazione qualora emergesse una richiesta condivisa dalla maggioranza degli operatori. Si tratta di una soluzione che potrebbe garantire maggiore continuità lavorativa, ma che richiede un consenso ampio e strutturato.

Nonostante le criticità, una parte consistente degli ambulanti sembra apprezzare la nuova collocazione. L’assessore ha sottolineato come molti operatori abbiano espresso soddisfazione per la posizione più centrale e per le condizioni operative ritenute migliori rispetto alle precedenti sedi. Il monitoraggio settimanale della situazione da parte dell’amministrazione testimonia la volontà di intervenire in modo tempestivo per eventuali correttivi.

Tra le proposte attualmente sul tavolo, emerge anche una possibile soluzione alternativa: la riduzione straordinaria delle dimensioni degli stalli. Questa ipotesi consentirebbe di aumentare la capienza dell’area e valutare l’inserimento di tutti gli operatori in un unico turno settimanale. Una proposta che, se condivisa, potrebbe rappresentare un punto di equilibrio tra le diverse esigenze in campo.

Redazione

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