Il reclutamento degli psicologi di base in Puglia: un passo importante, ma serve fare di più

In arrivo 12 nuovi psicologi di base nei distretti sociosanitari dell’Asl di Bari

Un passo significativo verso il miglioramento della salute mentale, ma la strada è ancora lunga. Così la psicologa barese Giovanna Pontiggia, consigliera dell’associazione Proxima Psicologi, commenta con entusiasmo l’arrivo dei 12 nuovi psicologi di base nei distretti sociosanitari dell’Asl di Bari. Questa novità, tanto attesa, arriva più di due anni dopo l’approvazione della legge regionale che ha introdotto questa figura in Puglia, una legge promulgata nel giugno del 2023 ma originata da una proposta già avanzata nel 2016 dall’associazione al Consiglio dell’Ordine degli psicologi.

Un’importante iniziativa per migliorare l’accesso alla salute mentale

La legge regionale che ha istituito la figura dello psicologo di base nasce con l’intento di rispondere ai crescenti bisogni di supporto psicologico della popolazione. L’iniziativa, come spiega la Pontiggia, è frutto di un lungo impegno, portato avanti in particolare durante le consiliature di Antonio Di Gioia e Enzo Gesualdo. La psicologa sottolinea l’importanza di questa figura, che permette di intervenire precocemente nella prevenzione, favorendo la collaborazione con medici di base e pediatri, e applicando la multidisciplinarietà nel trattamento dei pazienti. “Spesso, infatti, anche i problemi biologici hanno una base psicoemotiva”, afferma Pontiggia, ribadendo l’importanza di un intervento tempestivo e integrato.

La situazione attuale: il reclutamento dei 12 psicologi

La Regione Puglia ha recentemente consegnato all’Asl di Bari le graduatorie degli psicologi idonei, e ora sarà compito dell’azienda sanitaria selezionare i 12 professionisti, uno per ciascun distretto. Questi psicologi saranno i punti di riferimento per i pazienti che necessitano di supporto psicologico. Tuttavia, come avverte Proxima, il numero attuale di psicologi di base è ancora insufficiente rispetto alla reale domanda.

Pontiggia chiarisce: “I distretti socio-sanitari coprono più comuni e una sola figura per una vasta area potrebbe non essere in grado di garantire un servizio adeguato.” L’auspicio dell’associazione è che vengano reclutati ulteriori psicologi, in particolare per i comuni più grandi che fanno parte di ciascun distretto, per garantire una copertura capillare e tempestiva.

Le proposte per un ampliamento del servizio

Per affrontare la questione, Proxima Psicologi intende chiedere all’Asl di raccogliere dati dettagliati sui bisogni della popolazione. “Solo analizzando gli indicatori relativi ai pazienti possiamo elaborare un piano più mirato per organizzare meglio l’azione degli psicologi di base”, spiega Pontiggia. L’associazione ritiene infatti che una valutazione più precisa delle necessità della comunità possa consentire di pianificare un numero adeguato di psicologi da destinare ai distretti, per garantire un supporto concreto e tempestivo a chi ne ha bisogno.

Un modello che potrebbe essere esteso a tutta la Puglia

Se la provincia di Bari è stata pioniere nell’implementazione di questa iniziativa, l’obiettivo di Proxima è che questo modello di supporto psicologico venga esteso a tutto il sistema sanitario pubblico della Regione Puglia. “Speriamo che questo traguardo possa essere replicato in altre aree, così da favorire una maggiore diffusione di servizi psicologici di base su tutto il territorio regionale”, conclude Pontiggia.

Redazione

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