Il lungomare di Bari si prepara a riaccendere uno dei suoi simboli più riconoscibili, grazie a un ampio programma di restauro che coinvolge i celebri candelabri ornamentali. Dopo mesi di interventi tecnici e analisi approfondite, i primi esemplari sono tornati al loro posto, segnando l’inizio di una riqualificazione destinata a interessare l’intero sistema di illuminazione storica lungo la costa.
L’operazione ha preso avvio con una prima fase che ha riguardato 24 lampioni, selezionati tra quelli in condizioni più critiche. Smontati nei mesi autunnali, sono stati sottoposti a un accurato processo di recupero e verranno ricollocati nelle posizioni originarie entro l’inizio di maggio. Il progetto complessivo prevede il restauro di tutti i 198 candelabri, distribuiti lungo il tratto che va dalla spiaggia di Pane e Pomodoro fino al piazzale Cristoforo Colombo. Una seconda tranche di interventi, già pianificata, interesserà ulteriori 48 elementi entro la fine dell’anno.
Dietro il cantiere si cela un lavoro meticoloso che unisce competenze tecniche e ricerca storica. Ogni singolo componente è stato analizzato da restauratrici specializzate, su indicazione della Soprintendenza, per valutarne lo stato di conservazione. Nei casi in cui le parti risultavano compromesse, si è proceduto alla ricostruzione fedele attraverso l’uso di stampi originali in fonderia. Questo approccio ha permesso di mantenere l’integrità estetica e strutturale dei manufatti.
Un aspetto centrale del progetto riguarda il recupero dell’aspetto originario dei lampioni. Grazie a indagini stratigrafiche, è stato possibile individuare la colorazione storica, alterata nel tempo da interventi successivi. I candelabri tornano così a presentarsi in una tonalità grigio scuro tendente al nero, con finitura opaca, restituendo coerenza visiva all’intero lungomare.
Parallelamente alla conservazione dell’identità storica, il progetto introduce soluzioni tecnologiche avanzate. Le vecchie lampade sono state sostituite con sistemi a LED di ultima generazione, caratterizzati da basso consumo energetico e gestione da remoto. Questo consente un miglioramento significativo in termini di efficienza e sostenibilità, senza compromettere il valore estetico dei candelabri.
L’intervento, affidato alla società Saulle Impianti srl, è sostenuto da un finanziamento di 2,2 milioni di euro proveniente dai fondi Pn Metro Plus. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire piena funzionalità a un elemento distintivo della città, valorizzandone al contempo il patrimonio storico.
La storia di questi lampioni affonda le radici tra il 1929 e la metà degli anni Trenta, periodo in cui furono installati lungo il litorale barese. Nel corso dei decenni hanno attraversato eventi cruciali, tra cui la requisizione durante la Seconda Guerra Mondiale e la successiva ricostruzione grazie a una mobilitazione cittadina. Sono riusciti a resistere anche alla violenta mareggiata del 1980, diventando testimoni silenziosi della resilienza urbana.
Oggi, con il marchio originale della ‘Officina Fonderia F. Corazza’ ancora visibile sui basamenti, questi candelabri tornano a illuminare le notti della città. Il restauro rappresenta non solo un intervento manutentivo, ma un’azione concreta di tutela della memoria collettiva, capace di coniugare passato e futuro in un unico progetto di valorizzazione urbana.
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