Il porto di Bari ospiterà il prossimo 12 giugno una grande mobilitazione a difesa del grano duro italiano. L’iniziativa, promossa da Cia Agricoltori Italiani di Puglia insieme alla struttura nazionale guidata da Cristiano Fini, coinvolgerà produttori provenienti da tutte le province pugliesi e da altre regioni del Centro-Sud, tra cui Marche, Basilicata e Molise.
L’appuntamento è fissato al Varco della Vittoria, dove sono stati invitati a partecipare parlamentari, sindaci pugliesi, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli e l’intero Consiglio regionale. Presenti anche diverse associazioni dei consumatori, tra cui Konsumer Italia.
Al centro della protesta ci saranno l’aumento dei costi di produzione, la crescita delle importazioni dall’estero, la riduzione delle superfici coltivate e gli effetti dei cambiamenti climatici. Secondo Cia, queste criticità stanno mettendo in difficoltà un comparto strategico per l’agricoltura nazionale.
Particolare attenzione sarà rivolta alle importazioni di grano duro. L’organizzazione chiede maggiori garanzie sulla tracciabilità dei prodotti e controlli più rigorosi nei porti, oltre a una maggiore trasparenza sulle informazioni fornite ai consumatori riguardo all’origine del grano utilizzato per pane e pasta.
Durante il flashmob saranno avanzate sei proposte per il rilancio della cerealicoltura. Tra queste, la piena applicazione della legge contro le pratiche commerciali sleali, il divieto di quotazioni inferiori ai costi di produzione e una nuova disciplina per garantire un reddito equo agli agricoltori.
Cia chiede inoltre controlli sistematici sulle navi che trasportano grano duro, il rispetto degli standard sanitari e ambientali per il prodotto importato e una corretta applicazione delle norme doganali sul cosiddetto perfezionamento attivo.
L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato dall’associazione, che nei mesi scorsi ha raccolto circa 100mila firme con una petizione a sostegno del grano duro italiano. In Puglia, inoltre, 45 Comuni hanno aderito alle proposte dell’organizzazione per la tutela e il rilancio del comparto.
Il flashmob di Bari punta così a riportare al centro del dibattito il futuro della cerealicoltura italiana e la necessità di salvaguardare una filiera considerata fondamentale per l’economia agricola del Paese.
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