Furto nel cantiere della spiaggetta di Provolina, rubati materiali e quadro elettrico

L’episodio nell’area del nuovo waterfront di San Cataldo a Bari. L’assessore Scaramuzzi condanna quanto accaduto e richiama al rispetto degli spazi appena riqualificati

Brutta sorpresa nel cantiere della spiaggetta pubblica di Provolina, a San Cataldo, dove ignoti hanno sottratto attrezzature e materiali utilizzati per gli interventi di riqualificazione. L’area interessata fa parte del più ampio progetto del nuovo waterfront di Bari e proprio in questi giorni una porzione della spiaggia era tornata accessibile al pubblico.

A scoprire quanto accaduto sono stati gli addetti dell’impresa impegnata nell’esecuzione dell’opera. Dal cantiere risultano scomparsi il quadro elettrico e diverse doghe di legno, materiale che sarebbe dovuto servire per portare a termine la pavimentazione prevista nella zona del belvedere.

L’episodio arriva in una fase particolarmente delicata dei lavori. L’amministrazione comunale, in accordo con l’impresa, aveva infatti deciso di ridurre l’area occupata dal cantiere e rendere nuovamente fruibile la parte della spiaggetta già riqualificata. Una scelta pensata per consentire ai cittadini e ai bagnanti di utilizzare il tratto di costa in vista di Ferragosto, mentre le lavorazioni ancora necessarie sarebbero proseguite nelle zone rimaste delimitate.

A manifestare forte amarezza per il furto è stato Domenico Scaramuzzi, assessore comunale alla Cura del Territorio, che ha ricordato come la riapertura parziale fosse stata concordata proprio per permettere alle persone di tornare a frequentare Provolina senza attendere la conclusione definitiva dell’intervento.

Il completamento dell’opera è previsto nelle prossime settimane e, secondo quanto spiegato dall’assessore, le attività ancora da ultimare riguardano in particolare i servizi igienici. Nel frattempo, la recinzione era stata arretrata in modo da separare soltanto le aree nelle quali operai e tecnici devono ancora intervenire.

Il furto dei materiali, però, non è stato l’unico elemento a suscitare indignazione. Nella stessa zona sono state infatti individuate alcune fornacelle lasciate in mare, un ulteriore episodio che ha provocato la reazione dell’amministrazione e dei residenti.

Scaramuzzi ha definito incomprensibile che un tratto di spiaggia interessato da un importante progetto di rinnovamento possa essere danneggiato o utilizzato senza rispetto proprio mentre si cerca di restituirlo alla comunità in condizioni migliori. L’obiettivo dei lavori è infatti quello di trasformare Provolina in uno spazio più moderno, sicuro, accessibile e adeguato alla fruizione pubblica.

La vicenda ha generato malumore anche tra i cittadini. L’assessore ha rivolto un ringraziamento al Municipio 3 e alle persone che hanno manifestato la propria indignazione dopo la scoperta di quanto avvenuto, auspicando una collaborazione diffusa per tutelare la spiaggia una volta completata la riqualificazione.

L’intervento sulla spiaggetta rientra nel percorso di trasformazione del waterfront di San Cataldo, attraverso il quale Bari punta a recuperare e valorizzare alcune aree del proprio litorale. La riapertura anticipata di una parte di Provolina aveva rappresentato un primo passo per restituire il luogo ai bagnanti durante il periodo estivo, senza dover aspettare la fine di tutte le lavorazioni.

Adesso il cantiere dovrà fare i conti anche con le conseguenze del furto. La sottrazione del quadro elettrico e delle doghe destinate al belvedere colpisce direttamente un’opera pubblica ancora in fase di realizzazione, mentre resta alta l’attenzione sulla necessità di preservare gli spazi già recuperati.

Redazione

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