Fondo regionale da 2 milioni per i rifiuti agricoli illeciti in Puglia

La Regione Puglia stanzia un fondo straordinario per aiutare i comuni a fronteggiare lo sversamento illegale di rifiuti nelle campagne

La Regione Puglia ha deliberato la creazione di un fondo di 2 milioni di euro destinato al supporto economico dei comuni pugliesi nella gestione dei rifiuti abbandonati illegalmente nei terreni agricoli. L’iniziativa ĆØ nata a seguito di una seconda seduta della Commissione Ambiente, tenutasi il 7 aprile, e rappresenta una risposta concreta a una richiesta prioritaria del Forum delle oltre 50 associazioni, tra cui la Cia Agricoltori Italiani, attive nella difesa del territorio rurale.

La misura, considerata un risultato storico dalle associazioni promotrici, prevede l’erogazione di fondi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti illecitamente sversati in terreni agricoli privati, a condizione che la responsabilitĆ  dell’abbandono non sia attribuibile ai proprietari o ai conduttori dei fondi.

L’impegno regionale rappresenta un passo decisivo per contrastare il fenomeno dello smaltimento illecito di rifiuti, spesso legato a dinamiche criminali, che da tempo affligge le campagne pugliesi. Le istituzioni regionali hanno risposto positivamente alle sollecitazioni del Forum, sottolineando la necessitĆ  di sostenere economicamente i comuni chiamati a fronteggiare questo tipo di emergenze ambientali.

Nel corso della seduta, ĆØ emersa l’intenzione di ampliare ulteriormente la dotazione del fondo nella prossima legislatura regionale, in modo da garantire una continuitĆ  all’azione di contrasto al degrado ambientale. L’iniziativa ha raccolto ampi consensi anche da parte di rappresentanti ecclesiastici e della societĆ  civile, che avevano sollecitato con forza l’adozione di strumenti operativi per affrontare il problema.

Parallelamente, sta crescendo il numero dei comuni che aderiscono al Protocollo Demetra, un patto tra enti locali, associazioni e cittadini finalizzato alla prevenzione e alla gestione dei rifiuti sversati illegalmente. Al momento sono 13 i comuni pugliesi che hanno formalmente aderito, mentre altri stanno completando le procedure necessarie per l’ingresso nel protocollo.

Grazie alla pressione coordinata di realtĆ  associative, religiose e civili, la Puglia si dota ora di uno strumento operativo per la tutela delle sue campagne e della legalitĆ .

Redazione

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