Due donne originarie di Bari, sono imputate per sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina pluriaggravata e lesioni personali. La vicenda, che ha avuto luogo tra il 29 e il 30 ottobre 2021 a Lecce, si è conclusa con una doppia decisione processuale al termine dell’udienza preliminare tenutasi il 17 novembre 2025 davanti al giudice per l’udienza preliminare Angelo Zizzari.
Le due imputate seguiranno percorsi giudiziari diversi: la prima è stata rinviata a giudizio con processo ordinario, che comincerà il 4 febbraio 2026, mentre la seconda, ha scelto il rito abbreviato, che prevede una riduzione di un terzo della pena in caso di condanna. La sua udienza è fissata per il 16 febbraio 2026.
Un terzo soggetto, un uomo originario di Brindisi coinvolto inizialmente nell’indagine, è stato dichiarato non imputabile per incapacità di intendere e volere al momento dei fatti. Difeso dall’avvocato Laura Beltrami, nei suoi confronti è stato pronunciato un non luogo a procedere.
Secondo la ricostruzione condotta dalla procura, la sera del 29 ottobre 2021, la vittima avrebbe accettato un incontro con le due donne per alcune ore di prestazioni sessuali. Tuttavia, sarebbero emerse divergenze sulle somme pattuite. In assenza di ulteriori contanti, l’uomo sarebbe stato trattenuto contro la sua volontà in un appartamento nel centro di Lecce, dove avrebbe subito minacce, violenze fisiche e intimidazioni.
Il giorno successivo, secondo quanto accertato, sarebbe intervenuto il terzo uomo. Questi si sarebbe impossessato delle chiavi dell’automobile della vittima. L’uomo, costretto a prelevare denaro da uno sportello bancomat per pagare quanto richiesto, avrebbe dovuto versare una somma aggiuntiva per riottenere le chiavi. Dopo essere stato “scortato” in auto e abbandonato a due chilometri dalla propria abitazione, l’uomo sarebbe riuscito ad allertare le forze dell’ordine.
La vittima, che ha riportato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni, ha sporto denuncia. Le autorità hanno così avviato un’indagine che ha portato all’identificazione e al rinvio a giudizio delle due donne.
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