La notte appena trascorsa si è trasformata in un nuovo capitolo di cronaca nera sulle strade della provincia di Bari, con un bilancio pesantissimo in termini di vite umane e feriti. Un violento incidente avvenuto lungo la strada provinciale 111, arteria che collega Mola di Bari a Rutigliano, ha causato la morte di una giovane donna e il ferimento di altre tre persone, tra cui un bambino. A poche ore di distanza, un secondo sinistro mortale si è verificato nel territorio di Bitetto, confermando una tendenza drammatica che accompagna l’inizio dell’anno.
Una notte segnata da più tragedie
Non si è trattato di un episodio isolato. Nella stessa fascia oraria, un’altra giovane vita è stata spezzata a Bitetto, dove una ragazza di circa vent’anni ha perso la vita in un incidente stradale dalle dinamiche analoghe. Due contesti diversi, ma un unico filo conduttore: l’elevata pericolosità delle strade provinciali nelle ore notturne e l’ennesimo bilancio funesto che colpisce famiglie e comunità locali.
L’incidente sulla Mola-Rutigliano
Secondo le prime ricostruzioni, l’auto coinvolta nel sinistro sulla provinciale 111 viaggiava con quattro persone a bordo. Intorno alle 2.30 il mezzo è improvvisamente uscito dalla carreggiata, finendo la propria corsa contro un albero a margine della strada. L’impatto è stato estremamente violento: la parte anteriore della vettura è risultata quasi completamente distrutta, segno della forza dello schianto.
A perdere la vita è stata Rita Sanitate, 26 anni, per la quale i sanitari non hanno potuto fare nulla nonostante il tempestivo intervento. Gli altri tre occupanti, incluso un bambino di sette anni, sono rimasti gravemente feriti e sono stati trasferiti d’urgenza in ospedale con codice rosso.
I soccorsi e le operazioni notturne
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i mezzi del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri, impegnati rispettivamente nelle operazioni di soccorso, messa in sicurezza e nei rilievi necessari a chiarire le cause dell’uscita di strada. I pompieri hanno lavorato per diverse ore, fino alle prime luci dell’alba, per liberare l’area e consentire il ripristino delle normali condizioni di viabilità.
Per la sicurezza stradale è stato necessario anche l’intervento di operatori specializzati, incaricati di rimuovere i detriti e garantire nuovamente la percorribilità dell’arteria.
Un gennaio segnato da incidenti mortali
Gli episodi della notte si inseriscono in un quadro più ampio e allarmante. Il mese di gennaio si è chiuso con un numero elevato di sinistri mortali nel territorio barese, alimentando una crescente preoccupazione. Solo pochi giorni prima, un giovane di 29 anni aveva perso la vita in un incidente avvenuto tra Bari e Bitonto.
Tra i casi più drammatici registrati nelle ultime settimane figurano anche il terribile schianto di Altamura, in cui hanno perso la vita due fratelli, e il sinistro di Acquaviva delle Fonti che ha causato la morte di tre ragazze giovanissime. Una sequenza di eventi che evidenzia una vera e propria emergenza legata alla sicurezza stradale.
Un’emergenza che interroga il territorio
L’alto numero di vittime sulle strade provinciali e statali della zona solleva interrogativi urgenti sulle condizioni della viabilità, sui controlli e sulla prevenzione. Le indagini in corso dovranno chiarire le responsabilità e le cause precise dei singoli incidenti, ma resta il dato oggettivo di un inizio d’anno particolarmente drammatico per il Barese.
Le comunità colpite si stringono attorno alle famiglie delle vittime, mentre il tema della sicurezza torna prepotentemente al centro del dibattito pubblico.
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