Disagi per i lavori al Marconi-Hack: si cercano soluzioni per gli studenti

Doppi turni, spazi inadeguati e fondi PNRR a rischio: istituzioni al lavoro per garantire la continuità didattica

La Città metropolitana di Bari è alla ricerca urgente di spazi alternativi per consentire il regolare svolgimento delle lezioni all’istituto “Marconi-Hack”, interessato da un vasto intervento di riqualificazione. Il cantiere, che coinvolge oltre il 60% dell’edificio, ha reso inutilizzabili molte aule, costringendo la scuola a optare per la turnazione doppia delle classi: lezioni al mattino e al pomeriggio, a seconda della disponibilità degli ambienti.

Una misura transitoria che ha sollevato numerose proteste da parte di famiglie e studenti, preoccupati per l’impatto sul rendimento scolastico e sulla qualità della vita degli alunni. L’ente metropolitano, pur consapevole delle difficoltà, ha ribadito la necessità di portare avanti gli interventi previsti, finanziati dal PNRR, ma ha garantito massimo impegno per limitare i disagi.

Il progetto di riqualificazione strutturale dell’istituto è stato finanziato con 6 milioni e 896 mila euro, nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza – Missione 4, Componente 1, Investimento 3.3, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza sismica degli edifici scolastici. I lavori dovranno concludersi entro il 31 marzo 2026, pena la revoca del finanziamento.

Per fare il punto sulla situazione, si è tenuto ieri un incontro istituzionale presso la Prefettura di Bari. Al tavolo hanno partecipato il sindaco metropolitano Vito Leccese, il direttore generale Luigi Ranieri, il consigliere delegato all’edilizia scolastica Giovanni Camporeale, il delegato al piano di dimensionamento scolastico Marco Bronzini, insieme ai rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale e provinciale e a tecnici dell’Ente.

Durante l’incontro, è emerso che già a luglio era stata avviata un’indagine di mercato, purtroppo conclusasi senza risultati, per l’individuazione di strutture private da adibire temporaneamente a sede scolastica. A fronte di questa criticità, l’Ufficio scolastico regionale e provinciale si è impegnato ad avviare una ricognizione dettagliata presso altre istituzioni scolastiche statali e paritarie per verificare la presenza di aule libere.

Nel frattempo, la Città metropolitana ha stanziato un ulteriore milione di euro di fondi propri, da destinare alla realizzazione di nuove reti idriche, elettriche e termiche all’interno del complesso “Marconi-Hack”. Si tratta di interventi non previsti dal progetto iniziale del PNRR, ma ritenuti necessari a seguito dell’apertura del cantiere.

I fondi del PNRR rappresentano un’occasione storica per rendere le scuole più sicure – ha dichiarato il sindaco Leccese – ma è fondamentale anche tutelare il diritto allo studio. Per questo abbiamo dato mandato ai dirigenti di destinare ulteriori risorse, se necessario, all’adeguamento di spazi alternativi. Serve il contributo di tutti: istituzioni, scuola e famiglie. Desidero ringraziare il Prefetto per il ruolo di coordinamento che sta svolgendo in questa fase cruciale”.

Il tavolo tornerà a riunirsi martedì 9 settembre alle ore 10, per esaminare gli esiti della ricognizione avviata e valutare soluzioni operative. L’obiettivo resta quello di garantire la piena continuità didattica, senza rinunciare a un progetto di rinnovamento ritenuto fondamentale per la sicurezza e l’efficienza degli edifici scolastici.

Redazione

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