La Procura della Repubblica di Bari ha avviato un’indagine per lesioni personali colpose gravi, nell’ambito di un caso che ha coinvolto una donna rimasta in coma vegetativo irreversibile dopo il parto e alcuni successivi interventi chirurgici eseguiti presso l’ospedale Mater Dei. La donna versa in questa condizione da quasi due anni, e il caso è ora oggetto di un’inchiesta volta a chiarire le eventuali responsabilità mediche.
Nel registro degli indagati sono finite otto persone, tutte coinvolte nella gestione del caso clinico: cinque ginecologi, due ostetriche e un’anestesista. Le autorità inquirenti vogliono stabilire se vi sia stato un nesso causale tra l’operato del personale sanitario e il grave peggioramento delle condizioni della paziente.
Il pubblico ministero Giovanni Calamita ha predisposto una consulenza medico-legale, che rappresenterà un passaggio chiave per accertare la dinamica degli eventi e valutare la condotta dei professionisti coinvolti. Il conferimento dell’incarico al perito è previsto per il 18 febbraio, data in cui inizierà ufficialmente l’analisi tecnica sulla documentazione clinica.
Secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, la donna, dopo aver partorito, era stata sottoposta a più interventi chirurgici all’interno della stessa struttura ospedaliera, da cui non si sarebbe più ripresa. Il fascicolo aperto dalla magistratura punta ad accertare se vi siano state negligenze, imperizie o omissioni nel percorso sanitario seguito, e in che misura queste possano aver contribuito al tragico esito.
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