Pomodori, melanzane e ortaggi estivi ancora sui banchi dei fruttivendoli: il clima insolitamente caldo ha prolungato la fase vegetativa delle piante estive, che si trovano oggi accanto a cavoli e rape, ortaggi tipicamente invernali. Coldiretti Puglia esprime preoccupazione per questo squilibrio stagionale: il clima anomalo rischia di far ripartire le fioriture delle piante e renderle vulnerabili ai danni di un improvviso abbassamento delle temperature, fenomeno che potrebbe influire negativamente sul potenziale produttivo e sul raccolto delle colture.
Con le temperature sopra la media e l’assenza di piogge, aumentano anche i costi di irrigazione, necessari per mantenere in vita le colture. Il prezzo elevato del carburante, necessario per l’irrigazione, ha fatto lievitare i costi per gli agricoltori pugliesi, già in difficoltà a causa della siccità che colpisce tutte le colture.
Il caldo anomalo ha lasciato attivi diversi parassiti che solitamente scompaiono con il calo delle temperature. In città come nelle campagne, la presenza di zanzare e mosche è più diffusa, e questi insetti rappresentano una minaccia per le colture ancora in campo. Secondo la Coldiretti, questo è un chiaro segnale della tropicalizzazione del clima, che si manifesta con una maggiore frequenza di eventi estremi, stagioni irregolari, brevi e intense precipitazioni, e sbalzi termici improvvisi.
La situazione descritta da Coldiretti Puglia è un monito per l’agricoltura locale e italiana, un settore che necessita di interventi per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e garantire la sostenibilità delle colture. L’associazione sottolinea che le perdite produttive rischiano di influire negativamente sull’economia e sui costi dei prodotti, aumentando i prezzi per i consumatori.
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