Centrodestra all’attacco a Bari: critiche su giunta e gestione comunale

Alla vigilia del Consiglio comunale, opposizione compatta contro l’amministrazione Leccese tra nomine ferme e delibere rinviate

Il clima politico a Bari si accende alla vigilia della nuova seduta del Consiglio comunale, convocata per il pomeriggio successivo. Al centro del dibattito non ci sono soltanto i provvedimenti amministrativi in agenda, ma soprattutto le tensioni tra maggioranza e opposizione, con il centrodestra che torna a puntare il dito contro la gestione dell’amministrazione guidata dal sindaco Vito Leccese.

Tra i temi più discussi emerge quello relativo al bando per la gestione delle piscine comunali, inizialmente previsto come punto centrale della seduta. Il provvedimento, tuttavia, non sarà discusso a causa di problematiche tecniche che ne hanno determinato il ritiro. Un ulteriore rinvio che, secondo l’opposizione, rappresenterebbe il segnale di una difficoltà più ampia nella macchina amministrativa.

Le critiche non si limitano agli aspetti tecnici, ma si estendono alla sfera politica e organizzativa. In particolare, viene evidenziata la mancata nomina del nuovo assessore al Welfare, incarico rimasto vacante dopo il passaggio di Elisabetta Vaccarella ad altro ruolo. Il ritardo nella designazione viene interpretato come un segnale di stallo decisionale, alimentando il confronto interno alla maggioranza.

Secondo quanto riferito dagli esponenti del centrodestra durante una conferenza stampa, la situazione generale sarebbe caratterizzata da lentezza operativa e difficoltà nella gestione delle priorità. Antonio Ciaula, consigliere di Fratelli d’Italia, ha parlato apertamente di un’amministrazione “in catalessi”, sottolineando come i ritardi e le incertezze possano avere ripercussioni sull’intera struttura gestionale del Comune.

Nel quadro delineato dall’opposizione rientra anche la questione legata a Michelangelo Cavone, esponente del Partito Democratico, la cui nomina ad assessore risulta ancora in sospeso. La decisione sarebbe legata alla volontà di completare alcuni incarichi precedenti all’interno della Città Metropolitana, ma sullo sfondo non mancherebbero tensioni politiche interne allo stesso partito.

Un ulteriore elemento sollevato riguarda la gestione delle risorse umane, con il centrodestra che segnala il trasferimento di personale qualificato verso altre istituzioni. Una dinamica che, secondo l’opposizione, rischierebbe di indebolire l’efficienza dell’apparato comunale, contribuendo a rallentare ulteriormente l’attività amministrativa.

Redazione

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