Nuova mobilitazione a Bari per la vertenza dei call center Enel in Puglia. Slc Cgil, Fistel Cisl e Ugl Tlc hanno organizzato un sit-in per venerdì 10 alle ore 11 davanti alla Prefettura. L’obiettivo è richiamare l’attenzione delle istituzioni sul possibile impatto occupazionale legato ai nuovi bandi.
Al centro della protesta c’è il bando per i servizi di back office. Secondo i sindacati, le nuove gare favorirebbero l’uso dell’intelligenza artificiale, penalizzando il lavoro umano. Un cambiamento che potrebbe incidere in modo significativo sull’occupazione nel settore.
Le preoccupazioni riguardano soprattutto il futuro. Se il back office coinvolge meno addetti, il front office potrebbe colpire migliaia di lavoratori, con effetti rilevanti sul territorio pugliese. Il rischio, secondo le organizzazioni sindacali, è quello di una riduzione massiccia dei posti di lavoro.
Non è la prima protesta: una manifestazione si era già svolta a gennaio davanti alla sede Enel di via Angiulli. La nuova iniziativa conferma una vertenza ancora aperta e senza soluzione.
I sindacati sottolineano le conseguenze sociali della situazione. In una regione già segnata da difficoltà occupazionali, ulteriori tagli rischierebbero di aggravare il contesto economico e sociale.
Da qui l’appello alle istituzioni pugliesi. La richiesta è un intervento urgente e trasversale, al di là delle appartenenze politiche, per tutelare lavoro e dignità dei lavoratori.
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