Buoni educativi 0-3 in Puglia, aperte le domande per asili nido e servizi per l’infanzia

La Regione mette a disposizione 60 milioni di euro per l’anno educativo 2026/2027: richieste online fino al 28 agosto attraverso la piattaforma regionale

Le famiglie pugliesi possono presentare domanda per accedere ai buoni educativi per i bambini da 0 a 3 anni relativi all’anno educativo 2026/2027. La Regione Puglia ha pubblicato il nuovo avviso e attivato la piattaforma digitale per l’invio delle richieste.

Le istanze potranno essere trasmesse fino al 28 agosto attraverso il portale dedicato www.studioinpuglia.regione.puglia.it/zerosei, dove sono disponibili tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione.

Stanziati 60 milioni di euro per i servizi 0-3 anni

La misura nasce dopo la delibera approvata dalla Giunta regionale il 14 luglio, con cui sono stati destinati 60 milioni di euro al finanziamento dei Buoni 0-3.

Le risorse sono finalizzate a sostenere l’accesso delle famiglie ai servizi educativi per la prima infanzia, rendendo più sostenibili i costi di frequenza di asili nido e altre strutture accreditate.

Il programma prevede inoltre l’utilizzo del Catalogo dell’offerta educativa per minori, aggiornato con l’elenco delle strutture riconosciute dalla Regione.

Aumentano i posti disponibili

Per l’anno educativo 2026/2027 sono disponibili complessivamente 13.788 posti nei servizi educativi dedicati ai bambini da 0 a 3 anni.

Si tratta di un aumento di 2.293 posti rispetto all’anno precedente, con l’obiettivo di ampliare il numero di bambine e bambini che possono accedere a percorsi educativi qualificati.

I buoni consentiranno alle famiglie di usufruire dei servizi a condizioni economiche più favorevoli, garantendo l’accesso a una quota significativa dei posti disponibili nelle strutture accreditate.

Come vengono assegnati i buoni educativi

Le domande saranno valutate sulla base della situazione economica del nucleo familiare, con una graduatoria che assegnerà priorità alle famiglie in condizioni di maggiore fragilità.

Il sistema di compartecipazione prevede una quota a carico delle famiglie calcolata in base alle fasce ISEE comprese tra zero e 75mila euro.

La Regione ha previsto una particolare tutela per i nuclei con maggiori difficoltà economiche, così da favorire un accesso più equo ai servizi educativi.

Redazione

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