Il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata torna al centro delle politiche pubbliche in Puglia, con tre interventi destinati ai territori di Bari, Adelfia e Ruvo di Puglia. Le iniziative rientrano tra i tredici progetti sostenuti dalla Regione attraverso il programma “Puglia Beni Comuni”, volto a restituire alla collettività patrimoni sottratti alle mafie.
A Ruvo di Puglia, il progetto finanziato con circa un milione di euro porterà alla nascita di un centro polifunzionale dedicato all’accoglienza e all’integrazione dei lavoratori stagionali, una struttura pensata per offrire servizi e supporto a una fascia spesso esposta a condizioni di vulnerabilità.
Nel comune di Adelfia, invece, è previsto un investimento di circa 400mila euro per la realizzazione de “La stazione delle farfalle”, un’iniziativa che si concentrerà sull’housing sociale. Il progetto prevede la creazione di due appartamenti destinati a donne vittime di violenza e madri con figli, offrendo loro un ambiente protetto e percorsi di autonomia.
Nel capoluogo pugliese, Bari, l’intervento più consistente riguarda il quartiere San Girolamo, dove una villa confiscata diventerà sede del “Progetto Cicala”, finanziato con 980mila euro. L’obiettivo è quello di dar vita a un presidio civico e culturale, capace di favorire partecipazione e aggregazione nel territorio.
Il valore simbolico di queste operazioni è stato sottolineato anche durante la presentazione dei progetti, richiamando l’importanza della legge 109 del 1996, che ha introdotto in Italia il principio del riutilizzo sociale dei beni confiscati. Un modello che negli anni ha ispirato iniziative analoghe anche a livello internazionale, fondato sull’idea di giustizia e restituzione alle comunità colpite.
Seguici su
Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.