Bari ha reso l’ultimo, commosso omaggio a Igor Protti, scomparso il 19 giugno a 58 anni dopo aver affrontato una malattia. A una settimana dalla sua morte, circa ottomila tifosi hanno riempito la Tribuna Est dello stadio San Nicola per salutare uno dei calciatori più amati della storia biancorossa.
L’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni, ma segnata da un profondo sentimento di commozione. Cori, applausi, fumogeni e striscioni hanno accompagnato la serata dedicata allo “Zar”, simbolo di una stagione calcistica rimasta nella memoria collettiva della città, in particolare per la storica classifica dei marcatori conquistata in Serie A nella stagione 1995-1996.
Il momento centrale della cerimonia è stato preceduto da un rito più intimo, riservato ai familiari e svoltosi alle 18.30. In quell’occasione il sindaco Vito Leccese ha ufficializzato l’intitolazione della Curva Nord a Igor Protti, scoprendo le targhe che sanciscono un legame destinato a restare permanente nella storia del San Nicola.
Un gesto fortemente simbolico che consolida il rapporto tra la città e il suo ex capitano, diventato cittadino onorario nel 2007 e rimasto profondamente legato a Bari nonostante le sole tre stagioni disputate con la maglia biancorossa.
La cerimonia pubblica è stata condotta da Michele Salomone e ha alternato interventi, immagini e testimonianze dedicate al ricordo del calciatore. Momenti particolarmente intensi si sono registrati durante la proiezione dei gol più significativi segnati da Protti con la maglia del Bari, accolti da lunghi applausi e dai cori incessanti dei tifosi presenti.
Sul prato del San Nicola, al centro del campo, è stata collocata anche l’urna contenente le ceneri dell’ex attaccante, accolta da un silenzio carico di emozione e rispetto. Un passaggio che ha rappresentato il culmine simbolico della serata.
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