Bari rivoluziona Via Oberdan e Madonnella: nuova viabilità e sottopasso

Demolizioni completate e maxi interventi per collegare quartieri e salvare il mare di Pane e Pomodoro

Al posto di vecchie strutture fatiscenti, officine dismesse e ruderi ormai in stato di abbandono, oggi si apre uno scenario completamente diverso. Nell’area di via Oberdan, a Bari, le demolizioni sono state ultimate e il cantiere della trasformazione urbana è ufficialmente avviato. Una zona che fino a pochi giorni fa appariva degradata sarà presto protagonista di un intervento di riqualificazione profondo e strategico per l’intero assetto cittadino.

A confermare la portata del progetto è il sindaco Vito Leccese, che attraverso un video diffuso sui propri canali social ha illustrato le linee principali dei lavori. Le parole del primo cittadino raccontano un cambiamento netto: “Qui, fino a poco tempo fa, c’erano strutture abbandonate. Ora tutto è stato rimosso per fare spazio a una nuova fase di sviluppo urbano”.

Il progetto riguarda in particolare il collegamento tra via Oberdan, l’Extramurale Capruzzi e il quartiere Madonnella, con un impatto diretto anche sulla mobilità cittadina. Uno degli interventi più rilevanti sarà la realizzazione di un sottopasso ferroviario.

Un nuovo collegamento tra quartieri e una viabilità più fluida

Elemento centrale del piano è il potenziamento dei collegamenti tra aree oggi separate dalla presenza dei binari. Ferrovie Sud Est realizzerà un sottopasso strategico che unirà l’Extramurale Capruzzi con Japigia, contribuendo a ridurre la storica frattura urbana che da anni condiziona la viabilità della zona.

Accanto a questa infrastruttura, il progetto prevede anche una nuova organizzazione degli spazi superficiali. Sono infatti previsti percorsi pedonali, aree verdi e una sistemazione complessiva della viabilità locale, con l’obiettivo di rendere il quartiere più accessibile e vivibile. L’idea è quella di restituire continuità urbana dove oggi esistono ancora barriere fisiche e funzionali.

L’intervento ambientale sul canale Picone

Oltre alla componente infrastrutturale, il piano include un importante intervento di carattere ambientale. Grande attenzione è stata dedicata al canale Picone, che sarà oggetto di un ammodernamento profondo a cura di Acquedotto Pugliese, con un investimento che supera i 40 milioni di euro.

L’obiettivo principale è risolvere una criticità storica della città: la commistione tra acque piovane e acque reflue. Il nuovo sistema impedirà il mescolamento tra acque di fogna nera e acque meteoriche, riducendo in modo significativo gli sversamenti anomali in mare durante le piogge estive.

Questo intervento è particolarmente rilevante per la tutela della costa cittadina e, in particolare, della spiaggia di Pane e Pomodoro, spesso soggetta a divieti temporanei di balneazione dopo eventi piovosi intensi.

Pane e Pomodoro e la fine dei divieti dopo le piogge

Uno degli effetti più attesi della riqualificazione riguarda proprio il miglioramento della qualità delle acque marine. La storica problematica dei divieti di balneazione dopo le piogge potrebbe finalmente essere superata, restituendo continuità alla fruizione della spiaggia urbana più frequentata dai baresi.

La riduzione degli sversamenti rappresenta un passaggio decisivo per valorizzare l’intero tratto costiero, con ricadute positive sia sul piano ambientale che turistico.

Una trasformazione urbana di più ampio respiro

Il progetto su via Oberdan non è un intervento isolato, ma si inserisce in una strategia più ampia di trasformazione della città. Secondo l’amministrazione, Bari sta attraversando una fase di profondo rinnovamento urbano, in cui infrastrutture, mobilità e sostenibilità ambientale vengono integrate in un’unica visione.

“Quest’area, insieme ad altre zone della città, cambierà completamente volto”, ha sottolineato Leccese, evidenziando come l’obiettivo sia quello di rendere i servizi urbani più efficienti e moderni.

La riqualificazione di Madonnella e dei suoi collegamenti rappresenta quindi un tassello significativo di un mosaico più ampio, destinato a ridefinire il rapporto tra città, infrastrutture e ambiente nei prossimi anni.

Redazione

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