La città di Bari avvia una profonda trasformazione del sistema fognario attraverso il progetto Picone, un intervento strategico promosso da Acquedotto Pugliese per superare le criticità della rete esistente nella zona sud-est del capoluogo pugliese. L’opera, presentata durante un incontro pubblico sulla spiaggia di Pane e Pomodoro, rappresenta uno dei passaggi principali del piano di ammodernamento delle infrastrutture idriche cittadine.
Il progetto prevede una nuova configurazione della rete con la separazione definitiva tra il sistema delle acque reflue e quello delle acque meteoriche, una modifica considerata essenziale per limitare il rischio di sversamenti in mare durante gli episodi di forte pioggia. L’intervento punta in particolare a ridurre le problematiche legate al collettore Matteotti, responsabile delle temporanee sospensioni della balneazione che negli anni si sono verificate nel tratto costiero di Pane e Pomodoro.
Secondo il programma previsto, i lavori termineranno entro il 2029 e comprenderanno la realizzazione di nuove infrastrutture sotterranee, impianti di sollevamento e numerosi collettori destinati a migliorare il funzionamento complessivo della rete. Il cuore dell’opera sarà il nuovo impianto di sollevamento fognario costruito in via Oberdan, collegato a una serie di condotte principali e secondarie.
Il progetto nasce dalla necessità di superare un modello fognario storico che oggi non risponde più alle esigenze di una città in crescita. L’attuale sistema barese deriva dal progetto Ambrosini del 1917, basato su una rete con condotte separate solo parzialmente e caratterizzata dalla presenza di collegamenti tra fogna bianca e fogna nera. Questa impostazione, comune in molte città costiere del Novecento, prevedeva l’utilizzo degli sfioratori di sicurezza durante le piogge intense per evitare allagamenti.
Nel tempo, però, l’espansione urbana, la diversa gestione delle reti e l’aumento degli eventi meteorologici estremi hanno reso necessario un intervento strutturale. Per questo motivo Acquedotto Pugliese ha avviato già dal 2022 una serie di opere preparatorie con un investimento complessivo di 20 milioni di euro.
Questi primi lavori hanno incluso il potenziamento delle condotte nella parte alta della città, interventi di manutenzione straordinaria, pulizia delle infrastrutture esistenti e miglioramento delle capacità dell’impianto di sollevamento Diaz. Le attività hanno permesso di diminuire progressivamente le interferenze tra i diversi sistemi di raccolta delle acque, preparando il terreno alla fase più complessa del progetto.
Il nuovo assetto interesserà l’intero percorso del canale Picone, che attraversa diversi quartieri cittadini prima di raggiungere il mare. L’opera comprende un collettore lungo circa 1.500 metri destinato a raccogliere i reflui provenienti da Picone, Carrassi e San Pasquale e una seconda infrastruttura di circa 650 metri per servire Murat, San Nicola e Madonnella. A queste strutture si aggiungeranno ulteriori 2.600 metri di reti secondarie.
Dal nuovo impianto di via Oberdan partirà inoltre una condotta premente lunga circa 2.700 metri, che accompagnerà i flussi verso l’impianto di Torre del Diavolo a Japigia e successivamente al depuratore Bari Est, dove avverrà il trattamento biologico delle acque.
Per contenere gli effetti dei cantieri sulla quotidianità dei cittadini saranno utilizzate tecniche innovative come il microtunnelling, una modalità di scavo sotterraneo che consente di installare le tubazioni senza aprire lunghe trincee sulle strade. Questa soluzione permetterà di ridurre i disagi alla circolazione e mantenere attiva la viabilità nelle aree interessate dagli interventi.
I lavori saranno organizzati in modo progressivo. Il cantiere dell’impianto di via Oberdan è già operativo, mentre nelle zone di Madonnella sono state avviate le verifiche preliminari per individuare eventuali interferenze con i sottoservizi. Successivamente saranno realizzati i pozzi necessari alla posa delle condotte lungo piazza Diaz, via Petroni, piazza Carabellese e via Signorile.
Anche l’area di via Capruzzi sarà coinvolta con una serie di interventi preparatori e con la realizzazione di nuovi pozzi per la posa dei collettori principali. Le opere secondarie interesseranno inoltre alcune arterie strategiche come via Lattanzio, via Re David e viale Salandra, mentre a Japigia sarà realizzata la nuova condotta diretta verso Torre del Diavolo.
Il progetto Picone si inserisce nel più ampio programma “Acqua per Bari”, il piano di Acquedotto Pugliese dedicato al rinnovamento delle reti idriche, fognarie e degli impianti di depurazione della città. Nel quadro dello stesso programma sono già stati completati interventi sui depuratori Bari Est e Bari Ovest, con il potenziamento delle condotte sottomarine e il miglioramento della qualità delle acque costiere.
Al termine dell’intervento, il collettore Matteotti riceverà un quantitativo molto inferiore di acqua e con minori criticità, contribuendo alla protezione del litorale cittadino. In una fase successiva il Comune di Bari punta anche alla completa delocalizzazione del recapito della fogna bianca lontano dalla zona di Pane e Pomodoro, attraverso un progetto stimato in circa 50 milioni di euro e ancora alla ricerca di adeguati finanziamenti pubblici.
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