Una mattinata all’insegna della memoria, dell’impegno civile e della cultura della legalità ha coinvolto la Corte d’Appello di Bari, dove si è svolta una cerimonia dedicata al ricordo di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime della mafia. L’iniziativa ha richiamato numerosi studenti, rappresentanti delle istituzioni, magistrati e appartenenti alle forze dell’ordine, riuniti per riflettere sul valore dell’antimafia sociale e sul significato della strage di Capaci nella storia italiana.
L’aula della Corte d’Appello si è presentata gremita per l’evento, che ha posto al centro il tema della responsabilità collettiva nella lotta contro la criminalità organizzata. Il ricordo dei magistrati Falcone e Borsellino è stato accompagnato da un forte richiamo alla necessità di mantenere viva la memoria attraverso l’educazione e l’impegno sociale.
Durante la manifestazione è stato evidenziato come la strage di Capaci rappresenti ancora oggi uno dei momenti più drammatici della storia repubblicana italiana. Il sacrificio delle vittime della mafia continua infatti a essere considerato un simbolo di giustizia e di resistenza civile contro ogni forma di illegalità.
Nel corso della cerimonia, il procuratore generale Leonardo Leone de Castris ha consegnato un riconoscimento alla Fondazione Archeologica Canosina e al suo presidente Sergio Fontana. Il premio è stato attribuito per le attività svolte nell’ambito dell’antimafia sociale e dei progetti dedicati al reinserimento e ai lavori di pubblica utilità.
Il riconoscimento ha voluto valorizzare l’importanza delle iniziative sociali e culturali come strumenti concreti per promuovere inclusione, legalità e partecipazione civica, soprattutto nei territori maggiormente esposti ai fenomeni criminali.
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