Bari, nuovo Daspo urbano per un 23enne sorpreso a spacciare droga in un bar

La Polizia intensifica i controlli nei luoghi della movida: il giovane non potrà avvicinarsi al locale dove sarebbe avvenuta la cessione dello stupefacente per due anni

Prosegue l’attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei principali luoghi di ritrovo giovanile di Bari e dell’area metropolitana. Gli agenti della Polizia di Stato hanno intensificato le verifiche nelle zone della movida e negli spazi caratterizzati da una maggiore presenza di persone, con l’obiettivo di arginare episodi legati alla vendita di droga negli esercizi pubblici e nelle aree di aggregazione.

Tra i provvedimenti adottati nell’ambito delle recenti operazioni figura un Daspo urbano della durata di due anni nei confronti di un 23enne, misura conosciuta anche come Dacur, ovvero divieto di accesso alle aree urbane. Il provvedimento è stato disposto dal questore di Bari Annino Gargano dopo un episodio di spaccio che avrebbe coinvolto il giovane all’interno di un locale pubblico.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo sarebbe stato individuato mentre cedeva sostanza stupefacente tra i tavoli di un bar, in una zona frequentata soprattutto nelle ore serali. Gli operatori della Questura di Bari sono intervenuti procedendo all’arresto del 23enne in flagranza di reato.

Oltre alle conseguenze giudiziarie legate all’arresto, per il giovane è arrivato anche il provvedimento amministrativo che limita la sua presenza nell’area interessata. Per due anni non potrà frequentare, sostare o avvicinarsi al locale dove sarebbe avvenuto lo spaccio né agli altri esercizi pubblici presenti nelle immediate vicinanze, soprattutto durante le fasce orarie serali e notturne.

Il mancato rispetto del Daspo urbano comporta ulteriori conseguenze: la violazione del divieto costituisce un reato e può determinare l’applicazione di sanzioni penali previste dalla normativa vigente.

L’intervento si inserisce in un quadro più ampio di controlli avviati dalla Polizia sul territorio barese. Le attività di monitoraggio, coordinate dalla Questura, stanno interessando diverse località della provincia con particolare attenzione alle aree dove si concentrano giovani, attività commerciali e locali pubblici.

Nelle settimane precedenti, infatti, erano già stati adottati altri sei Daspo urbani nei confronti di altrettante persone coinvolte in episodi di spaccio. I provvedimenti avevano riguardato il capoluogo pugliese e alcuni comuni della provincia, tra cui Giovinazzo e Altamura, dopo controlli effettuati in prossimità di scuole, enoteche, gelaterie e altri punti di aggregazione.

L’azione delle forze dell’ordine punta quindi a rafforzare la sicurezza nelle zone maggiormente frequentate, attraverso controlli mirati e strumenti amministrativi pensati per impedire la presenza di soggetti ritenuti pericolosi in determinati contesti urbani. Il Daspo urbano rappresenta una delle misure utilizzate per limitare l’accesso a specifiche aree quando vengono accertate condotte che compromettono la sicurezza o la vivibilità degli spazi pubblici.

Redazione

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