Bari si conferma il principale punto di riferimento della Puglia per il mercato dei beni durevoli, mantenendo volumi di spesa superiori al miliardo di euro nonostante un rallentamento rispetto all’anno precedente. Nel 2025, infatti, nel capoluogo pugliese sono stati spesi complessivamente 1 miliardo e 193 milioni di euro, dato che rappresenta una flessione del 2,3%, ma che consolida comunque la leadership regionale del territorio barese.
A sostenere il mercato sono soprattutto i comparti tecnologici e quelli legati alla vita domestica. I consumatori continuano infatti a privilegiare gli acquisti considerati utili e funzionali alla quotidianità, orientando le proprie scelte verso dispositivi digitali, telefonia ed elettrodomestici.
Nel dettaglio, il settore dell’information technology registra una crescita del 4,6%, raggiungendo i 41 milioni di euro. In aumento anche il comparto della telefonia, che sale dello 0,6% arrivando a quota 111 milioni di euro. Performance positiva pure per gli elettrodomestici, che fanno segnare un incremento del 3,1% con un valore complessivo di 121 milioni di euro.
Scenario differente invece per il mercato della mobilità, che attraversa una fase di contrazione. Le auto nuove risultano il comparto più penalizzato con una diminuzione dell’8,9%, fermandosi a 205 milioni di euro. Anche il settore delle auto usate evidenzia un calo, seppur più contenuto, pari al 2,2%, con un giro d’affari di 434 milioni di euro. Perdite limitate invece per i motoveicoli, che registrano una flessione dello 0,6% e totalizzano 47 milioni di euro.
In difficoltà anche il settore dell’arredamento. La spesa destinata ai mobili scende infatti a 196 milioni di euro, segnando un calo del 2,4%. Un dato che colloca le famiglie baresi nelle ultime posizioni della classifica nazionale per spesa media dedicata a questo segmento, con una media di 383 euro per nucleo familiare.
Secondo Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic, il contesto economico regionale mostra una domanda ancora attiva ma caratterizzata da una maggiore selettività negli acquisti. Le famiglie, pur in presenza di un rallentamento generale del mercato, continuano a investire nei beni ritenuti essenziali e capaci di migliorare la qualità della vita.
In questo quadro, Bari mantiene il ruolo di centro strategico dei consumi pugliesi. La provincia barese registra infatti la spesa media familiare più elevata della regione, con 2.326 euro annui destinati ai beni durevoli.
Sul piano regionale, la Puglia archivia il 2025 con una spesa complessiva di 3 miliardi e 631 milioni di euro. Il dato segna una riduzione del 2% rispetto all’anno precedente, una contrazione comunque inferiore rispetto alla media nazionale. La spesa media annua per famiglia si attesta invece a 2.182 euro, in diminuzione del 2,1%, consentendo alla regione di posizionarsi al nono posto in Italia per volumi complessivi di mercato.
Tra gli elementi più rilevanti emerge il risultato del comparto telefonia, settore nel quale la Puglia conquista il secondo posto a livello nazionale per spesa media familiare. Ogni nucleo familiare pugliese destina infatti in media 263 euro all’acquisto di dispositivi e servizi legati alla comunicazione mobile, confermando l’importanza crescente della tecnologia nelle abitudini di consumo.
L’andamento del mercato dei beni durevoli evidenzia quindi un cambiamento nelle priorità delle famiglie, sempre più orientate verso acquisti tecnologici e funzionali, mentre comparti tradizionali come auto e arredamento affrontano una fase di maggiore difficoltà.
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