La città di Bari si trova nuovamente a fare i conti con un fenomeno che desta crescente allarme sul piano ambientale e sanitario. Il sindaco Vito Leccese ha infatti inviato una comunicazione ufficiale al prefetto vicario Cinzia Carrieri chiedendo la convocazione con urgenza del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con l’obiettivo di affrontare in maniera strutturata il problema dei roghi tossici che continuano a interessare diverse aree del territorio comunale.
In particolare, le zone maggiormente colpite risultano essere Carbonara e Ceglie, dove il fenomeno si manifesta con una frequenza tale da generare preoccupazione crescente tra i residenti. La richiesta del primo cittadino si inserisce in un contesto di criticità che, secondo quanto evidenziato nella nota, richiede una risposta immediata e coordinata tra le istituzioni competenti.
Le condizioni climatiche degli ultimi giorni stanno contribuendo ad aggravare ulteriormente la situazione. Il sindaco ha infatti sottolineato come le alte temperature e i venti di maestrale ricorrenti favoriscano la dispersione e la propagazione dei fumi tossici nell’aria, aumentando l’esposizione della popolazione a sostanze potenzialmente nocive. Tale combinazione di fattori meteorologici e attività illecite rende il fenomeno ancora più difficile da contenere.
Secondo quanto riportato nella comunicazione inviata al prefetto vicario, la situazione ha ormai superato una soglia di attenzione ordinaria. Il sindaco ha evidenziato che “la situazione richiede un intervento immediato e un’azione coordinata tra tutte le istituzioni competenti”, sottolineando come gli effetti dei roghi non si limitino all’ambiente, ma incidano direttamente sulla salute pubblica e sulla qualità della vita dei cittadini.
Un ulteriore elemento di criticità riguarda la continuità del fenomeno, che non appare episodico ma persistente. Le aree di Carbonara e Ceglie, già oggetto di attenzione in passato, risultano oggi nuovamente esposte a episodi ripetuti che alimentano un clima di forte preoccupazione sociale. In questo contesto, i cittadini segnalano disagi legati a odori acri, fumi densi e una percezione costante di rischio per la salute.
Il sindaco Leccese ha quindi richiesto che il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica venga convocato senza indugi, con l’obiettivo di rafforzare le attività di prevenzione, vigilanza e contrasto del fenomeno. L’intento è quello di individuare misure operative più efficaci, capaci di intervenire sia sul piano del controllo del territorio sia su quello della repressione delle attività illecite che generano i roghi.
Nella parte finale della nota, il primo cittadino ha espresso fiducia in un riscontro rapido da parte delle autorità competenti, ribadendo che il fenomeno rappresenta ormai “una crescente fonte di preoccupazione per l’intera comunità”. L’appello si inserisce in una più ampia esigenza di tutela della salute pubblica e di salvaguardia ambientale, elementi considerati prioritari per garantire condizioni di vita sicure ai residenti delle aree coinvolte.
La richiesta di intervento urgente evidenzia dunque la necessità di un approccio integrato, in grado di coniugare controllo del territorio, prevenzione e collaborazione istituzionale, in un quadro in cui la gestione del fenomeno dei roghi tossici non può più essere rimandata.
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