Bari e la sfida della stabilità lavorativa: uno sguardo al 2023

Tra chi ha trovato impiego, soltanto l'8%, pari a 22mila persone, ha avuto la possibilità di siglare un contratto a tempo indeterminato

Nell’ambito lavorativo di Bari, la ricerca della stabilità si è rivelata un vero e proprio ostacolo per molti nel corso del 2023. Uno sguardo ai numeri forniti dall’Anpal per l’area metropolitana di Bari ci offre una prospettiva chiara su una realtà lavorativa dominata dalla precarietà. Secondo un dettagliato report elaborato dalla Cgil Puglia, la situazione occupazionale si presenta complessa e sfidante.

Dai dati emersi, nel solo 2023, ben 280mila individui hanno avuto la fortuna di trovare un’occupazione, ma, in un gioco di luci e ombre, 240mila hanno visto sfumare questa opportunità, perdendo il lavoro nello stesso anno. Un elemento che balza agli occhi è la natura effimera della maggior parte di questi impieghi: il 67% dei contratti conclusi era di tipo a termine, con una durata che, nella maggioranza dei casi (65%), non superava i tre mesi. Questo significa che oltre 150mila lavoratori hanno goduto di una stabilità lavorativa limitata ai soli 90 giorni.

In questa danza di cifre, emerge un dato ancor più preoccupante riguardante la tipologia di contratti a lungo termine. Tra i tanti che hanno trovato impiego, soltanto l’8%, pari a 22mila persone, ha avuto la possibilità di siglare un contratto a tempo indeterminato, una percentuale che sottolinea la scarsità di opportunità lavorative durature. Il sindacato, analizzando questi numeri, non manca di evidenziare come questi brevi cicli occupazionali siano insufficienti a garantire una reale continuità lavorativa.

La disuguaglianza di genere rappresenta un altro aspetto critico di questa realtà. Sebbene il 44% delle assunzioni totali riguardi le donne, la percentuale si abbassa drasticamente quando si parla di contratti a tempo indeterminato, attestandosi al 37%. Questo divario non fa che accentuare le già note difficoltà che le donne incontrano nel mercato del lavoro, non solo nell’accesso ma anche nella mantenimento di una posizione stabile.

Redazione

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