Bari chiude il 2025 con numeri record nel turismo

Superati 2,6 milioni di pernottamenti: strategie, eventi e nuovi itinerari trainano la crescita turistica del capoluogo pugliese

Il turismo a Bari nel 2025 ha raggiunto risultati senza precedenti, con 2.603.446 pernottamenti e 1.096.920 ospiti, secondo quanto rilevato dal portale Pay Tourist. Questi dati collocano la città tra le mete più attrattive del Mezzogiorno, con un incremento del 25% rispetto al 2024. Ma non sono solo i numeri a certificare il successo: la durata media dei soggiorni è cresciuta da 2,25 a 2,4 giorni, segnale di un interesse sempre più solido per il capoluogo pugliese.

Un ruolo cruciale nella crescita lo hanno avuto la programmazione condivisa tra istituzioni locali e l’organizzazione di eventi di richiamo nazionale. Tra gli appuntamenti più significativi, il grande evento di Capodanno in piazza, capace di attrarre visitatori anche durante la bassa stagione. Secondo l’assessore allo Sviluppo locale e al Turismo Pietro Petruzzelli, si tratta di un punto di svolta per Bari: “Il 2025 ha consacrato la nostra città come una destinazione turistica matura e in espansione”.

L’iniziativa “Undiscovered Bari” ha rappresentato un tassello strategico nella valorizzazione delle zone meno centrali della città. Questo progetto pilota ha promosso una maggiore distribuzione dei flussi turistici, contribuendo ad alleggerire la pressione sui quartieri centrali e stimolando l’interesse verso aree meno note ma ricche di potenziale culturale e storico. “Il successo della sperimentazione ci spinge a investire ancora di più su una crescita turistica sostenibile e inclusiva”, ha aggiunto Petruzzelli.

Le entrate provenienti dalla tassa di soggiorno, che nel 2025 hanno superato i 4,8 milioni di euro, saranno reinvestite per migliorare servizi chiave come la mobilità urbana, la pulizia della città e la lotta all’abusivismo. Inoltre, queste risorse sosterranno lo sviluppo di segmenti turistici alternativi come quello culturale, sportivo, enogastronomico e congressuale, puntando a prolungare l’afflusso turistico lungo tutto l’anno. Fondamentale in questa strategia è l’accordo con Aeroporti di Puglia, per garantire collegamenti aerei costanti e strategici.

Quanto alla provenienza dei visitatori, i turisti italiani rappresentano il gruppo più numeroso (26,88%), seguiti da presenze significative da Polonia (12,72%), Romania (5,78%), Francia (5,55%), Germania (3,86%) e Bulgaria (3,85%). Da segnalare anche l’interesse crescente da parte di viaggiatori statunitensi (3,60%) e britannici (2,04%), a conferma di un’attrattività internazionale sempre più solida.

Famiglie e gruppi costituiscono il cuore della domanda turistica, rispettivamente con il 41,10% e il 39,55% del totale, mentre i viaggiatori singoli rappresentano il 19,35%. La distribuzione per età evidenzia una presenza equilibrata: spiccano le fasce 29-33 anni (9,45%) e 49-53 anni (9,41%), seguite da 24-28, 44-48 e 34-38 anni. Dati che confermano una destinazione capace di attrarre un pubblico eterogeneo per età, interessi e modalità di viaggio.

Consolidare la posizione di Bari tra le mete più visitate del Sud Italia è ora l’obiettivo principale dell’amministrazione, che punta a diversificare ulteriormente l’offerta e rendere il turismo una leva stabile di sviluppo locale.

Redazione

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